La valigia è chiusa, la prenotazione c’è, la playlist è in download. Tutto pronto per partire. Ma quando torni? Cosa riporti davvero con te?
Secondo noi di 7PM.fun, i souvenir più belli non si appendono al frigo. Si versano nel bicchiere, si servono all’aperitivo, si sgranocchiano sul terrazzo. Sono sapori che raccontano un posto anche quando il viaggio è finito.
E allora abbiamo fatto quello che ci riesce meglio: una guida. Non alle destinazioni, ma alle cose buone da riportare indietro. Alcoliche (spesso), locali (sempre), da condividere con chi ti aspetta al ritorno.
Dove andranno gli italiani?
Secondo i dati 2025 dell’Osservatorio Compass, due italiani su tre hanno già pianificato le ferie estive. La spesa media? Circa 1.130 euro a testa, che diventano quasi 2.000 per chi sceglie mete oltreconfine.
E dove si va?
- Sardegna, per il mare trasparente e i sapori netti.
- Puglia, ancora gettonatissima nonostante i rincari.
- Sicilia e Calabria, per chi vuole lasciarsi sorprendere da natura e gastronomia insieme.
All’estero? Crescono le prenotazioni per Parigi (grazie alle Olimpiadi), New York e Tokyo, scelte perfette per chi cerca il mix giusto tra città, cultura e cocktail bar.
E cosa ci si porta a casa?
Da Parigi: eleganza in bottiglia
Qui ogni strada sembra una carta dei vini. Ma se dobbiamo scegliere:
- Un Pastis artigianale, da allungare con acqua ghiacciata e bere al tramonto.
- Un liquore floreale al cassis o alla violetta, perfetto per cocktail con base vino.
- E un Crémant de Loire che, fidatevi, batte molte Champagne blasonate.
Da New York: spirito indie
Nel Queens e a Brooklyn si sperimenta. Ecco cosa mettere in valigia:
- Un vermouth locale, magari infuso con botaniche inedite.
- Uno shrub ai frutti rossi, per dare un twist acido ai tuoi spritz.
- Una bottiglia di acero affumicato o un bitter homemade: il kit perfetto per un Old Fashioned urbano.
Da Tokyo: equilibrio, profondità, umami
- Umeshu di qualità: liquore di prugna che funziona anche in mix con soda e lime.
- Yuzu kosho: una pasta piccante agli agrumi, perfetta per cocktail salati o Bloody Mary d’autore.
- E un buon shōchū, da usare liscio o in long drink secchi e minerali.
E se resti in Italia?
Sardegna: sapidità da aperitivo
- Bottarga di muggine da grattugiare su un Martini (sì, hai letto bene).
- Pane carasau artigianale, da sbriciolare come base per un crumble da spritz.
- E ovviamente mirto: se vuoi andare oltre la grande distribuzione, prova piccole etichette come Murales o Bresca Dorada.
Sicilia: dolcezza e profondità
- Pasta di mandorle da sbriciolare su un Margarita.
- Capperi di Pantelleria, ideali come garnish.
- E un Marsala Vergine (Marco De Bartoli, Curatolo Arini) da usare come base in miscelazione con whisky torbati.
Puglia: rustico con stile
- Taralli al finocchietto da pestare in una Bloody Mary.
- Orecchiette fatte a mano, ideali per una pasta salad da aperitivo.
- E un olio EVO profumato per fare fat-washing al gin.
- Extra tip: un Primitivo di Manduria (Gianfranco Fino) che regge anche il ghiaccio.
Costiera Amalfitana: agrumi e poesia
- Limoncello artigianale, ovviamente, ma scegli bene (Valentì, Villa Massa Riserva).
- Scorze di cedro candito e marmellata di limone: ottimi per garnish e twist sul bitter.
E se invece salti lo Stivale?
Grecia: balsamica e sorprendente
- Miele al timo di Creta
- Mastika: liquore trasparente dal profilo fresco e resinoso
- Feta sotto olio d’oliva, perfetta in un Martini “sporco”
- E il Rakomelo, liquore al miele e cannella da bere freddo con soda o caldo in inverno
Costa Azzurra: l’aperitivo lento
- Erbe di Provenza per infusioni aromatiche
- Una buona tapenade nera da spalmare su crostini a bordo calice
- Un rosé serio, da meditazione: Whispering Angel o Domaine Tempier Bandol sono nomi da ricordare
Prepara un kit da ritorno: tre ingredienti locali, una bottiglia, uno snack e una storia da raccontare. Poi invita gli amici e fai l’aperitivo più intelligente dell’estate. Il viaggio non finisce all’aeroporto. Finisce quando si brinda.
Cheers, con sale sulla pelle e calice pieno.
