Una nuova stagione per la distillazione

chicchi d'uva

Dopo l’invenzione del primo alambicco rudimentale, la creazione e distruzione della grande Biblioteca d’Alessandria dai fanatici religiosi e il furto dei segreti sulla distillazione dagli europei, si inaugura una nuova stagione per la distillazione.

Le vecchie ceneri della biblioteca di Ipazia lasciano spazio a una grande “scuola universitaria” che racchiude tutte le nozioni fondamentali di farmacopea, alchimia, erboristeria e anche le traduzioni arabe dei testi greci che si credevano perduti.

Questo dà vita ad una stagione florida di scoperte sulla distillazione, che non si limita più alla sola estrazione di erbe, radici e minerali, ma inizia a comprendere anche il vino e la birra per ottenere l’alcol.

Tecniche avanzate per un alcol tuttofare

L’alcol trova moltissimi campi di applicazione: da disinfettante e antibatterico a coadiuvante per creare i primi vini fortificati, a farmaco… Viene utilizzato anche per curare una colica renale di Papa Bonifacio VIII che gli avrebbe impedito di partecipare al primo Giubileo!

Il potenziale di questa bevanda magica continua a crescere e, con il Rinascimento italiano, rinasce anche un modo nuovo di concepire la distillazione. L’alcol puro, sotto forma di distillato di vino e cereali, o come liquore amaro, non era mai stato una bevanda apprezzata dal palato.

E’ proprio in questo periodo che si inizia a berlo più volentieri.

Caterina De Medici alla corte di Francia

Grazie al progresso scientifico aumenta la produzione e si abbassano i costi.
In Italia Caterina De Medici è perspicace e si rende conto del grande potenziale delle bevande alcoliche. Spinta dalle sue intuizioni e dalla sua passione per i liquori, incoraggia a Firenze la loro produzione, con l’obiettivo di farli conoscere alla corte di Parigi.

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