Tre Cannonau Riserva per chi ha ancora fuoco dentro

Tre Cannonau Riserva

Un rosso sardo che sa di terra, vento e radici. Non serve gridare per scaldare.

Il Cannonau è fuoco che cammina

È il vino simbolo della Sardegna, ma è ancora troppo spesso banalizzato. Secco, alcolico, generico, dicono. Ma il Cannonau Riserva fatto bene è tutto il contrario: profondo, speziato, caldo, vivo.
Profuma di mirto, macchia mediterranea, pepe, cuoio. Al palato può essere potente, ma anche sorprendentemente fine, con tannino levigato e struttura che ama i mesi freddi.

Abbiamo scelto tre Riserva d’autore, che raccontano tre facce diverse del Cannonau: il classico verticale, il granitico profondo e l’artigianale mediterraneo.

Come servire il Cannonau Riserva

Temperatura ideale

  • 16–18 °C, meglio se lasciato aprire un’ora prima

Bicchiere consigliato

  • Calice da rosso importante, tipo Bordeaux

Abbinamenti veri

  • Cinghiale in umido, agnello arrosto, zuppe di ceci, formaggi stagionati
  • Ottimo anche con tajine, cucina berbera, curry di carne

Le 3 bottiglie di Cannonau Riserva da bere nel 2025

Giuseppe Sedilesu – Cannonau di Sardegna Riserva “Mamuthone” 2020

Mamoiada (NU), Barbagia
Prezzo: 26–28 €

Perché l’abbiamo scelta
Perché è il Cannonau che ha fatto conoscere Mamoiada al mondo. Naso di amarena, liquirizia, ginepro, erbe amare. Bocca potente ma precisa. Il 2020 è calda e speziata, ma con freschezza in chiusura.

La cantina
La famiglia Sedilesu ha rilanciato il Cannonau in purezza con approccio artigianale e biodinamico. “Mamuthone” è il nome della maschera barbaricina, ma anche di un vino che ha personalità da vendere.

Etichetta
Cannonau 100%, fermentazione in cemento, affinamento in botti grandi.
Premi: Slow Wine 2025, 93/100 Falstaff, 3 Stelle Veronelli.

Come berlo
Con agnello alla brace, zuppa gallurese, formaggi ovini stagionati. Vino da caminetto acceso.

Tenute Dettori – Cannonau di Sardegna Riserva “Tuderi” 2021

Sennori (SS), Romangia
Prezzo: 36–38 €

Perché l’abbiamo scelta
Perché è un Cannonau naturale, nudo, verace. Colore profondo, profumo di visciola, terra, spezie scure. In bocca è caldo ma nervoso, salino, profondo. Il 2021 è già in equilibrio, ma può reggere bene.

La cantina
Alessandro Dettori è uno dei nomi più radicali del vino naturale in Sardegna. Nessuna chiarifica, zero solfiti aggiunti, solo uva e tempo. I suoi vini dividono, ma non lasciano indifferenti.

Etichetta
Cannonau 100%, fermentazione spontanea in cemento, affinamento in vasche di cemento grezzo. Nessun intervento.
Premi: 95/100 Winescritic, top naturali Le Rouge & le Blanc.

Come berlo
Con pecora bollita, ceci, menta, olive nere. O in una sera umida, con fame di terra.

Cantina Gabbas – Cannonau di Sardegna Riserva “Dule” 2019

Nuoro, Barbagia
Prezzo: 29–31 €

Perché l’abbiamo scelta
Perché è un Cannonau raffinato, balsamico, elegante. Profuma di mirto, alloro, ciliegia nera, legno dolce. Il 2019 è maturo ma non stanco. Tannino presente ma vellutato. Un grande classico.

La cantina
Giuseppe Gabbas è uno dei produttori più fini della Barbagia. Lavorazione sartoriale, attenzione maniacale alla maturazione fenolica, uso moderato del legno.

Etichetta
Fermentazione in acciaio, affinamento 12 mesi in tonneaux.
Premi: Tre Bicchieri 2025, 94/100 DoctorWine.

Come berlo
Con lasagna al sugo di cinghiale, funghi porcini, oppure con un libro e silenzio.

In sintesi

Il Cannonau è fuoco che sa stare calmo.
Queste 3 bottiglie raccontano una Sardegna autunnale, radicata, profonda.
Perfette per quando fuori il vento si fa serio. E dentro c’è ancora brace che arde.

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