Sushi e sakè sparkling: il nuovo pairing frizzante che piace a tutti

Sushi e sake sparkling

Chi lo ha detto che il sakè debba essere sempre fermo, serioso e un po’ difficile da capire?

Sì, il Giappone è la patria della calma, della precisione e dei gesti misurati. Ma sa anche sorprendere, e da qualche anno lo sta facendo con una versione del sakè che ha tutta un’altra energia: il sakè sparkling.
Frizzante, fresco, spesso più leggero del fratello maggiore, questo stile sta conquistando chef, sommelier e appassionati con un pairing che funziona alla grande: sushi e bollicine di riso.

No, non è un’alternativa allo champagne — o meglio, non solo.
È una nuova espressione dell’equilibrio giapponese, ma con uno spirito più giocoso, più moderno, più aperitivo.
Ti raccontiamo perché sta diventando il nuovo abbinamento cool da provare almeno una volta.

Che cos’è davvero il sakè sparkling?

Partiamo dalla base: il sakè sparkling è un sakè frizzante, ottenuto o per rifermentazione naturale o con aggiunta di CO₂.
E già qui si aprono due mondi:

  • Metodo naturale (tipo ancestrale): rifermenta in bottiglia, un po’ come certi spumanti artigianali. Ha bollicine più fini, spesso è leggermente torbido, e il gusto è più secco e complesso.
  • Metodo carbonato: si aggiunge anidride carbonica, per un risultato più immediato, vivace, spesso con una punta dolce. È il preferito da chi si avvicina per la prima volta al mondo del sakè.

La gradazione alcolica è più bassa rispetto al sakè tradizionale: siamo in un range tra 5% e 12%, quindi perfetto per un aperitivo o un brindisi senza pensieri.

Il profilo aromatico? Molto più accessibile rispetto ad altri sakè:
fresco, con note fruttate e floreali, una piacevole acidità naturale e spesso un retrogusto che ricorda mele, agrumi e pera nashi. In una parola: intrigante.

Quando funziona davvero con il sushi?

Il sakè sparkling non va bene con tutto, ma quando azzecchi l’abbinamento… boom.

Funziona alla grande con i piatti più freschi e delicati della cucina giapponese:

  • roll con pesce bianco, salmone crudo o avocado
  • uramaki con tocchi di frutta, come mango o cetriolo
  • tartare leggere, di tonno, capasanta o orata
  • preparazioni con salsa ponzu o sentori agrumati

In pratica, tutto ciò che ha un tocco “light” e raffinato.
Evita invece i sapori troppo intensi, come l’anguilla grigliata, la soia concentrata o piatti fusion spinti tipo sushi con foie gras o spezie forti — qui serve un sakè più strutturato.

Ma con il sushi da aperitivo, quello che si mangia tra amici in terrazza o in un localino elegante?
Il sakè sparkling è il compagno perfetto: fresco, profumato, con quella bollicina che ti fa subito venir voglia di brindare.

Quali provare? Ecco qualche nome da segnare

In Italia stanno arrivando, piano piano, ma si trovano soprattutto nei ristoranti giapponesi di livello o in enoteche online un po’ di nicchia.

Ecco cinque bottiglie da cercare se vuoi provare qualcosa di autentico e memorabile:

  • Dassai Sparkling 50 – Metodo ancestrale, leggermente torbido, elegante, con note di riso e frutta bianca.
  • Ichinokura Suzune – Solo 5% alcol, dolce e floreale, super delicato. Perfetto per iniziare.
  • Nanbu Bijin AWA – Bollicina fine, gusto pulito, davvero elegante.
  • Hakkaisan Sparkling – Tra i più secchi e gastronomici, ottimo con sushi minimalista.
  • Ozeki Hana Awaka – Dolce, quasi da dessert, con etichetta rosa pastello. Fa scena.

Tip: molti sakè sparkling sono leggermente torbidi o opalescenti. Agita con gentilezza (mai come uno spumante!), versa in un bicchiere da vino bianco e servili ben freddi. L’effetto è bellissimo, soprattutto con la luce giusta.

Perché piace anche a chi dice “a me il sakè non è mai piaciuto”

Facile: perché è meno alcolico, più fresco, più immediato.
Non serve essere esperti, non serve sapere cosa sia il koji o il grado di lucidatura del riso.

Il sakè sparkling piace perché:

  • è facile da bere
  • ha profumi che riconosci (frutta, fiori, un tocco di spezia)
  • sta bene con finger food, tapas e sushi fusion
  • ha bottiglie bellissime e design curati, perfetti anche per un regalo chic

E poi, diciamocelo: è il drink ideale per un aperitivo diverso, tra Milano, Tokyo e un rooftop immaginario.

L’abbinamento perfetto: sushi leggero, atmosfera elegante

Se vuoi davvero valorizzare il sakè sparkling, punta su un sushi semplice ma fatto bene.
Niente effetti speciali: pesce freschissimo, taglio preciso, riso a temperatura perfetta.

Puoi servire tutto in stile aperitivo: qualche roll, un po’ di tartare, magari un piattino con edamame o alga wakame.
Musica chill, luci soffuse, e via.

È una di quelle combo che fa subito atmosfera: elegante ma senza rigore, contemporanea ma con un’anima antica.
Insomma, il modo perfetto per iniziare una serata — o concludere la settimana con un brindisi speciale.

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