Mixology botanica: le 5 piante più trendy da bere questa estate

Timo fresco

Le nuove erbe e piante da bere quest’estate

Per anni è stato il re indiscusso dei cocktail estivi: verde brillante, familiare, profumato, il basilico ha invaso mojito, gin tonic, spritz e reinterpretazioni varie. Ma ora i bartender si sono spinti oltre. La mixology 2025 è un giardino botanico più complesso e coraggioso. Ecco cinque erbe e piante aromatiche che stanno superando il basilico, con ricette autentiche e sorprendenti.

Shiso: l’erba nobile del Giappone

Lo shiso, foglia della famiglia del perilla, ha un profilo aromatico che mescola menta, basilico, cumino e anice. Fresco e leggermente piccante, è amatissimo nella cucina giapponese, e sempre più presente nei cocktail di fascia alta.

Shiso Highball

  • 5 cl gin giapponese (es. Roku)
  • 1 cl succo di yuzu o lime fresco
  • 1 cl sciroppo di shiso* (vedi sotto)
  • Top di soda fredda
  • Foglia di shiso per decorare

*Per lo sciroppo: infondere 10 foglie di shiso in 200 ml di acqua e 200 g di zucchero a fuoco basso per 10 min. Filtrare e raffreddare.

Perché provarlo:

È balsamico e agrumato, ideale come aperitivo “zen”, in terrazza o in silenzio.

Timo limone: l’eleganza che sussurra

Molto usato in cucina ma ancora poco esplorato nei cocktail, il timo limone è sottile, fresco, e con note che ricordano il limoncello… ma meno dolce.

Timo Negroni Bianco

  • 3 cl gin secco
  • 3 cl vermouth bianco secco
  • 3 cl bitter bianco (es. Luxardo Bitter Bianco)
  • Rametto di timo limone schiacciato
  • Ghiaccio a cubi

Mescolare tutto in un mixing glass, filtrare su ghiaccio e decorare con altro timo.

Perché provarlo:

È il drink dell’architetto minimalista. Pochi tocchi, massima resa.

Foglie di fico: nostalgia verde

In molti bar italiani e francesi si stanno essiccando e infondendo foglie di fico, capaci di restituire note lattiche, verdi e dolcemente affumicate. Sanno d’estate, ma in chiave più poetica.

Ficus Mule

  • 5 cl vodka infusa con foglie di fico*
  • 1 cl succo di lime
  • 1 cl sciroppo di miele
  • Ginger beer q.b.

*Per l’infusione: lasciare in infusione 5 foglie di fico spezzate in 500 ml di vodka per 24 ore. Filtrare.

Perché provarlo:

È un Moscow Mule con memoria. Il drink di chi sa che l’estate non torna mai uguale.

Nepitella: l’erba segreta dei boschi toscani

Simile alla menta, ma più intensa e selvaggia, con un sentore di origano. È usata tradizionalmente nei piatti di funghi e cacciagione, ma oggi fa capolino nei cocktail più erbacei e ricercati.

Martini di Nepitella

  • 5 cl gin toscano (o London dry)
  • 1,5 cl vermouth dry
  • 2 foglie di nepitella freschissima, schiacciate
  • Twist di limone

Stir in mixing glass con ghiaccio, filtrare in coppetta ghiacciata.

Perché provarlo:

Per chi cerca un aperitivo selvatico ma elegante. Da bere all’ombra di una quercia (vera o immaginata).

Dragoncello: l’anice che non stufa

Il dragoncello (o estragone) ha un sapore anisato, ma più fresco e meno invasivo del classico anice. In Francia è usato per i cocktail da bistrò, in Italia ancora poco noto.

Tarragon Spritz

  • 3 cl vermouth dry
  • 3 cl succo di pera limpido
  • 2 cl soda
  • 1 cl succo di limone
  • 1 cl sciroppo al dragoncello*
  • Ghiaccio e rametto di dragoncello per decorare

*Per lo sciroppo: 100 ml acqua, 100 g zucchero, 10 rametti di dragoncello fresco, bollire e filtrare.

Perché provarlo:

Per chi vuole un’alternativa raffinata allo spritz classico, senza dolcezza stucchevole.

Bonus track: dove trovarle?

  • Shiso: nei negozi di prodotti asiatici freschi o nei mercati etnici (Milano, Torino, Roma).
  • Timo limone, nepitella, dragoncello: anche nei vivai o online da produttori bio.
  • Foglie di fico: chiedi a un contadino… o fai una passeggiata in campagna.

Conclusione

Il basilico ha fatto il suo. Ora c’è un mondo di erbe che parla più forte, più strano, più vero. Assaggiamolo. E se una foglia ci lascia perplessi, forse è solo il gusto del futuro che bussa.

Fammi sapere se vuoi aggiungere un box “pairing aromatici” o una sezione più nerd su abbinamenti molecolari e terpeni.

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