L’indagine di Altroconsumo sui supermercati

L’indagine di Altroconsumo sui supermercati

In un’epoca in cui ogni centesimo risparmiato conta, l’indagine di Altroconsumo sui supermercati italiani è come una bussola per le famiglie alla ricerca del risparmio.

Nel marzo 2023, Altroconsumo ha analizzato 1.600.000 prezzi in 1.203 punti vendita distribuiti in 67 città italiane. Il verdetto? Ci sono differenze significative di prezzo e risparmiare sulla spesa è più importante che mai, considerando l’aumento dei tassi di interesse che sta erodendo i risparmi delle famiglie.

Un aspetto cruciale in questa indagine è il carrello della spesa, che rappresenta una parte sostanziale del budget familiare. Le buone notizie dai dati di Altroconsumo dicono che una famiglia di quattro persone può risparmiare fino a 3.455 euro l’anno scegliendo i prodotti più convenienti nei discount.

L’indagine valuta i prezzi in base a quattro categorie di prodotti: di marca, a marchio commerciale, economici e misti. Questa analisi copre quasi 1.600.000 prezzi di prodotti alimentari, articoli per la casa e la persona e cibo per animali. I dati sono stati raccolti da marzo ad aprile 2023.

I prezzi in aumento rispetto al 2022

L’aumento dei prezzi è evidente confrontando i dati del 2023 con quelli del 2022. Quest’anno, i discount hanno registrato il maggior aumento dei prezzi, con una media del 15%, rispetto al 5,2% dell’anno precedente. La concorrenza ha reso più difficile per loro contenere l’inflazione rispetto ai supermercati e agli ipermercati, che hanno visto aumenti medi dell’11/12%.

Tuttavia, nonostante l’aumento dei prezzi, i discount rimangono le insegne più convenienti secondo Altroconsumo.

Le prime classificate tra le catene

Per quanto riguarda le catene di supermercati, Esselunga Superstore e Famila Superstore si sono classificate al primo posto per i prodotti di marca. Invece, per i prodotti economici, In’s Mercato ha ottenuto il primo posto, seguito da Aldi, Dpiù, Eurospin e Prix Quality. Tra i supermercati e gli ipermercati, Famila Superstore si è confermata come la catena più economica.

La mappa del risparmio

L’indagine ha rivelato dove le famiglie possono risparmiare di più. Cremona è la città in cui le differenze di prezzo sono più marcate (25%), seguita da Mantova con un risparmio superiore ai 1.600 euro all’anno. Altre città in cui è possibile risparmiare oltre 1.300 euro includono Bologna, Bergamo, Roma e Reggio Emilia. D’altra parte, città come Reggio Calabria, Messina, Cosenza e Caserta hanno possibilità di risparmio inferiori a 160 euro all’anno.

Ma la vera sorpresa è Vicenza, dove si trova il supermercato più economico d’Italia. Qui, una famiglia può risparmiare circa 1.000 euro all’anno rispetto alla spesa media nazionale. Il nord-est dell’Italia si conferma come la regione più economica in termini di spesa.

Variazioni di prezzo sorprendenti

L’indagine ha rivelato oscillazioni di prezzo sorprendenti per alcuni prodotti di marca tra un punto vendita e l’altro nella stessa città. Queste differenze possono arrivare al 200%, il che significa che lo stesso prodotto può costare fino al triplo in un punto vendita rispetto a un altro.

Ad esempio, una confezione di penne La Molisana può costare 0,89 euro in un negozio e 2,29 euro in un altro, una variazione del 156%. Queste scoperte rendono ancora più evidente quanto sia importante fare shopping con attenzione.

Quindi, quando si tratta di fare la spesa, un piccolo sforzo nell’individuare il supermercato più conveniente può fare una grande differenza nel bilancio familiare.

In un periodo in cui l’aumento del costo della vita si fa sentire, risparmiare sulla spesa può essere un modo intelligente per ammortizzare le uscite (o per godersi qualche aperitivo in più). 

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