Il vino più difficile da fare, e il più bello da bere quando cadono le foglie.
Il Pinot Nero non è un vino che si concede facilmente
È il vitigno dell’eleganza, della trasparenza, del dettaglio. Ma è anche quello più instabile, più nervoso, più sensibile alla mano del vignaiolo e al territorio. In Borgogna è un dio. In Italia, per anni, è stato una promessa mancata.
Ma da qualche anno qualcosa è cambiato. Dal Südtirol all’Oltrepò, dal Friuli all’Appennino tosco-emiliano, sono nate etichette che non imitano la Francia, ma trovano un equilibrio italiano: finezza, acidità, territorio. E, nel 2025, alcuni Pinot Nero italiani sono tra i rossi più interessanti da bere in autunno.
Perché profumano di sottobosco, fungo, foglia bagnata. Perché sono leggeri, ma non fragili. Perché non parlano forte, ma lasciano il segno.
Come servire un grande Pinot Nero
Temperatura ideale
- 15–16 °C, mai troppo caldo, mai troppo freddo
- Se giovane, anche 14 °C può essere perfetto
Bicchiere giusto
- Calice ampio tipo Bourgogne: serve ossigeno, serve ascolto
Abbinamenti
- Funghi, castagne, risotto, carni bianche, anatra
- Ottimo con cucina asiatica leggera, spezie, tofu affumicato
- Piatti vegetali con umami (melanzane, miso, zucca)
Le 4 bottiglie di Pinot Nero da non perdere nel 2025
Franz Haas – Pinot Nero “Schweizer” Alto Adige DOC 2021

Montagna (BZ), Südtirol
Prezzo: 55–60 €
Perché l’abbiamo scelto
Perché è la vetta storica del Pinot Nero italiano. Elegante ma solido, con profumi di ribes, rosa essiccata, terra bagnata, pepe nero. In bocca è setoso, profondo, con tannini delicatissimi. L’annata 2021 ha una marcia in più: precisa, lunga, vibrante.
La cantina
Franz Haas è il pioniere del Pinot Nero altoatesino. Le vigne sono tra i 350 e i 700 m di altitudine, su terreni porfirici e argillosi. Fermentazione in tini aperti, affinamento in barrique francesi. Vino pensato per la longevità.
Etichetta
Pinot Nero 100%, raccolta manuale, fermentazione con macerazione a cappello sommerso, barrique (20% nuove). Annata 2021.
Premi: Tre Bicchieri Gambero Rosso, 96/100 DoctorWine, 94 Vinous.
Come berlo
Con petto d’anatra, risotto ai funghi, o castagne glassate. Bicchiere grande e zero fretta.
Tenuta Mazzolino – Pinot Nero “Noir” Oltrepò Pavese DOC 2020

Corvino San Quirico (PV), Lombardia
Prezzo: 36–38 €
Perché l’abbiamo scelto
L’Oltrepò è il luogo sorprendente del Pinot Nero italiano. Qui, su marne calcaree, il vitigno dà vini affilati, austeri, con frutto rosso croccante e speziatura sottile. Il “Noir” 2020 è scolpito, fresco, profondo. Un rosso che sa essere nordico, ma anche umano.
La cantina
Tenuta Mazzolino è un’azienda famigliare guidata da Francesca Seralvo, con consulenza francese (Burgundian-style). Le vigne, esposte a est, sono condotte con cura estrema. L’approccio è sartoriale: ogni annata è vestita con misura.
Etichetta
Pinot Nero in purezza, fermentazione in tini aperti, affinamento in barrique per 12 mesi. Nessuna filtrazione. Annata 2020.
Premi: 2 Bicchieri Rossi Gambero Rosso, Top 100 Wine Enthusiast 2024.
Come berlo
Con arrosto di coniglio, tortino di cipolle, formaggio vaccino stagionato. Vino da cena raccolta.
Miani – Pinot Nero Vigneti delle Dolomiti IGT 2020

Buttrio (UD), Friuli Venezia Giulia
Prezzo: 90–100 €
Perché l’abbiamo scelto
Perché è un culto. Pochissime bottiglie, cura maniacale. Il Pinot Nero di Miani è potente ma finissimo, con frutto scuro, cuoio, tabacco, amarena, grafite. Ha un’energia che pochi rossi italiani possiedono.
La cantina
Enzo Pontoni è un mito per chi ama i grandi bianchi friulani, ma il suo Pinot Nero è forse il vino più raro della sua gamma. Vigne curate a mano, basse rese, raccolta tardiva. Lavoro artigianale, affinamento lungo.
Etichetta
Pinot Nero da vigna unica, fermentazione in acciaio, affinamento in legni piccoli per oltre 18 mesi. Produzione ultra-limitata.
Premi: 97/100 Winescritic, 96 Decanter, bottiglia cult tra i collezionisti italiani.
Come berlo
Con piatti importanti, oppure da solo, in un giorno che merita memoria. Meglio se caraffato.
Pojer e Sandri – Pinot Nero Vigneti delle Dolomiti IGT 2022

Faedo (TN), Trentino
Prezzo: 22–24 €
Perché l’abbiamo scelto
Un Pinot Nero che dimostra quanto si possa bere bene anche senza spendere troppo. Elegante, floreale, con note di ciliegia e pepe rosa. Bocca dinamica, finale sapido. Un rosso vero, senza peso.
La cantina
Pojer e Sandri sono maestri dell’equilibrio. Da decenni lavorano nel cuore del Trentino con attenzione alla sostenibilità e alla trasparenza. Questo Pinot Nero nasce da vigneti freschi, su suoli porfirici.
Etichetta
Pinot Nero, fermentazione in acciaio, affinamento in botti grandi e acciaio. Stile pulito, naturale, senza filtrazioni invasive. Annata 2022.
Premi: Vino Slow 2025 (Slow Wine), 90/100 Falstaff.
Come berlo
Con crostate salate, salumi leggeri, zuppa di cavolo nero. È il Pinot Nero delle prime sere fredde.
In sintesi
Il Pinot Nero è il vino del dettaglio.
In autunno, quando i colori si fanno più tenui e i silenzi più lunghi, è perfetto.
Queste 4 bottiglie mostrano i suoi volti italiani migliori:
il mito, la sorpresa, la ricerca, l’equilibrio.
Non serve cercare la Borgogna: basta ascoltare.
