Le 4 bottiglie di Chardonnay metodo classico da non perdere

Close up bottiglie di bollicine

Quando la bollicina italiana parla francese ma non si dimentica di essere viva.

Lo Chardonnay è un passaporto. Ma è anche una scommessa.

È l’uva bianca più coltivata al mondo, eppure ogni bottiglia può essere diversa.
Nel metodo classico – cioè il processo di spumantizzazione usato in Champagne – lo Chardonnay diventa eleganza pura: acidità affilata, bollicina finissima, evoluzione che premia chi sa aspettare. Ma non basta scrivere “metodo classico” sull’etichetta per ottenere finezza. Serve precisione, tempo, suolo, persone.

Ci sono produttori italiani che lo sanno bene: dall’Oltrepò Pavese alla Franciacorta, dal Trentino alle Dolomiti.
Noi di 7PM ne abbiamo scelti 4: tre etichette d’autore che reggono il confronto con le grandi maison francesi, più una bottiglia più accessibile, per iniziare bene.

Bollicine che non servono a brindare. Servono a pensare.

Come servire lo Chardonnay metodo classico

Temperatura ideale:

  • 10 °C per le cuvée giovani
  • 12–13 °C per le riserve o gli affinamenti lunghi

Bicchiere giusto:

  • No al flute stretto. Usa un tulipano o un calice da bianco ampio per apprezzare aromi e struttura

Con cosa abbinarlo:

  • Ostriche, risotto al limone, tempura
  • Ma anche: pollo arrosto, cacio e pepe, uova strapazzate
  • E sì: è perfetto anche da solo

Le 4 bottiglie che raccontano lo Chardonnay spumante nel 2025

Monsupello – Blanc de Blancs Brut Nature Riserva 2018

Torricella Verzate (PV), Oltrepò Pavese
Prezzo: 38–42 €

Perché l’abbiamo scelto
Perché è il metodo classico italiano che parla con accento francese ma anima lombarda. Chardonnay in purezza, oltre 60 mesi sui lieviti, zero dosaggio. Naso di nocciola, crema pasticcera, sale. Bocca larga ma dritta. È tecnico, ma non freddo.

La cantina
Monsupello è una delle cantine simbolo dell’Oltrepò Pavese di qualità. Lavorano con cura sartoriale su Chardonnay e Pinot Nero, con uno stile che predilige secchezza, tensione, eleganza.

Etichetta
Blanc de blancs (solo Chardonnay), Brut Nature, sboccatura 2024. Lieviti selezionati, zero zucchero. Uve da vigne alte, vendemmia manuale.

Come berlo
Con uova al burro, polpo alla piastra, oppure alle 18:40 quando la giornata è lunga. Serve ossigeno.

Pojer e Sandri – Pas Dosé Chardonnay Metodo Classico “Zero Infinito”

Faedo (TN), Trentino
Prezzo: 33–35 €

Perché l’abbiamo scelto
Uno Chardonnay metodo classico senza solfiti, senza zuccheri aggiunti, senza chiarifiche. Incredibilmente vivo: frutta gialla, erbe alpine, lieviti fragranti. Bocca cremosa, bollicina dinamica, acidità pura.

La cantina
Pojer e Sandri sono pionieri della viticoltura sostenibile trentina. Dal 1975 sperimentano, fermentano, vinificano senza paura. “Zero Infinito” è il loro progetto più radicale e trasparente.

Etichetta
Uve da agricoltura integrata, raccolte a mano. Metodo classico, nessun additivo. Solo uva, tempo e lieviti. Sboccatura primavera 2025.

Come berlo
Con uova, erbe spontanee, caprino fresco. Oppure con una playlist ambient e una persona che ti ascolta davvero.

Vigneti delle Dolomiti – Maso Martis Brut Riserva Chardonnay 2019

Martignano (TN), Trentino
Prezzo: 30–33 €

Perché l’abbiamo scelto
Un metodo classico di montagna. Eleganza alpina, finezza da manuale. Chardonnay in purezza, affinato oltre 48 mesi. Note di mela renetta, crosta di pane e lime candito. Bocca tesa, finissima, verticale.

La cantina
Maso Martis è una piccola realtà trentina specializzata in metodo classico. Producono esclusivamente bollicine da uve proprie, con precisione e sensibilità. Ogni annata è una storia di quota e silenzio.

Etichetta
Metodo classico, 100% Chardonnay, Brut. Sosta lunga sui lieviti. Etichetta dettagliata, vendemmia 2019, sboccatura 2024.

Come berlo
Con trota affumicata o ravioli al burro e salvia.

Furlani – Sur Lie Chardonnay Frizzante

Vigolo Vattaro (TN), Trentino
Prezzo: 14–16 €

Perché l’abbiamo scelto
Perché è la versione anarchica dello Chardonnay metodo ancestrale. Non è un classico spumante, ma una bollicina rifermentata in bottiglia: torbida, rustica, profumata di mela verde, lieviti e montagna. Dissetante, sorprendente.

La cantina
Matteo Furlani è un vignaiolo “verticale”, nel senso che le sue vigne salgono fino a 700 metri. Tutto è biodinamico, non filtrato, imbottigliato con i suoi lieviti. Il suo Chardonnay sur lie è divertente ma non banale.

Etichetta
Rifermentato in bottiglia con mosto, nessuna chiarifica, nessun intervento. Tappo corona, vetro leggero. Annata 2024 già disponibile.

Come berlo
Con pizza bianca, salmerino affumicato o formaggio caprino stagionato. Perfetto anche da picnic.

In sintesi

Lo Chardonnay metodo classico italiano non è Champagne e per fortuna. È più giovane, più libero, più laterale. Ma quando trova la mano giusta, sa essere elegante, profondo, evocativo.
Queste 4 bottiglie lo dimostrano: dalle riserve granitiche ai rifermentati di montagna.
Bollicine che non fanno rumore: fanno luce.

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