Le 3 bottiglie di Aglianico da non perdere quest’inverno

Close up bottiglie di Aglianico

L’Aglianico è il vino che l’inverno aspettava

Nessun altro rosso italiano unisce potenza, acidità e profondità con tanta naturalezza. I suoi profumi di terra scura, fumo, visciole e liquirizia si accendono nei mesi freddi. È un vino che chiede piatti caldi, pazienza e silenzi.
Nel 2025, le migliori bottiglie di Aglianico arrivano da tre territori fondamentali: il Taurasi, l’Aglianico del Vulture e le zone interne della Basilicata e Campania.

Noi di 7PM abbiamo scelto 3 bottiglie. Tutte top. Tutte con una storia da raccontare.

Come servire l’Aglianico in inverno

Temperatura ideale

  • 16–18 °C, meglio se aperto 1 ora prima o decantato

Bicchiere

  • Calice ampio da rosso importante, tipo Bordeaux o Nebbiolo

Abbinamenti perfetti

  • Brasati, cinghiale, ragù, zuppe di legumi, funghi
  • Ottimo con pecorini stagionati, piatti di carne speziati, verdure grigliate

Le 3 bottiglie di Aglianico da bere nel 2025

Feudi di San Gregorio – Taurasi Riserva “Piano di Montevergine” 2017

Sorbo Serpico (AV), Campania
Prezzo: 45–50 €

Perché l’abbiamo scelta
Perché è un classico fatto bene. Il 2017 è un’annata calda, ma questo Taurasi ha saputo mantenere tensione e freschezza. Profumi di ciliegia scura, spezie orientali, fumo e cacao. In bocca è strutturato ma non pesante, con tannino vellutato e lunghissimo finale.

La cantina
Feudi è la cantina che ha rilanciato l’immagine del vino irpino negli anni Duemila. “Piano di Montevergine” è la loro riserva da singolo cru, affinata con attenzione in barrique e bottiglia. Eleganza, precisione e potenziale d’invecchiamento.

Etichetta
100% Aglianico, 18 mesi in barrique, 24 in bottiglia. Vendemmia 2017.
Premi: Tre Bicchieri Gambero Rosso, 94/100 Falstaff, segnalato in Vitae 2025.

Come berlo
Con ragù napoletano, o con lenticchie speziate e castagne. Vino da fuoco lento e tavola viva.

Feudi di San Gregorio – Taurasi Riserva “Piano di Montevergine” 2017

Elena Fucci – Aglianico del Vulture “Titolo” 2021

Barile (PZ), Basilicata
Prezzo: 38–42 €

Perché l’abbiamo scelta
È la bottiglia che ha portato il Vulture nel futuro. Da vigne a 600 m su suolo vulcanico, nasce un vino ampio, scuro, nervoso ma preciso. Note di amarena, pepe, grafite, alloro. Il 2021 è giovanissimo ma già vibrante. Emozionante.

La cantina
Elena Fucci ha preso le vigne di famiglia e le ha trasformate in un riferimento internazionale. Una cantina piccola, un solo vino, ma fatto con cura estrema: vendemmie manuali, fermentazioni lente, legni ben dosati.

Etichetta
Aglianico in purezza, fermentazione in acciaio, affinamento 12 mesi in barrique di rovere francese. Annata 2021 in commercio dal 2024.
Premi: Top 100 Winescritic 2024, 93/100 Decanter, Slow Wine 2025.

Come berlo
Con spezzatino, tagliatelle al ragù bianco, pecorino di Filiano. Vino per chi ama la luce bassa e il tempo giusto.

Elena Fucci – Aglianico del Vulture “Titolo” 2021

Cantina Giardino – Aglianico “Clown Oenologique” 2020

Ariano Irpino (AV), Campania
Prezzo: 35–38 €

Perché l’abbiamo scelta
Un Aglianico naturale, profondo, ruvido e sorprendente. Fermenta in anfora, affina in legno esausto, e non ha niente di costruito. Note di sangue, ruggine, ciliegia sotto spirito e alloro. Tannino vivo, ma elegante.

La cantina
Cantina Giardino è tra i nomi più rispettati del vino naturale italiano. Lavorano in biodinamica su vigne vecchie, molte centenarie, e vinificano in modo radicale ma consapevole. “Clown” è il loro Aglianico più carnale e spirituale.

Etichetta
Aglianico 100%, fermentazione spontanea in anfora, affinamento in botti vecchie. Nessuna filtrazione, zero solfiti aggiunti. Annata 2020.
Premi: Vino Slow 2024, citato da Le Rouge & le Blanc, amato da sommelier naturali in Europa.

Come berlo
Con ceci al rosmarino, piatti di selvaggina leggeri, o da solo, su un divano che scricchiola.

Cantina Giardino – Aglianico “Clown Oenologique” 2020

In sintesi

L’Aglianico è il rosso che ama il fuoco, il silenzio e il tempo.
Queste 3 bottiglie lo raccontano da tre angolazioni: il classico raffinato, il vulcanico contemporaneo, il naturale profondo.
Non c’è inverno che non migliori con un buon Aglianico nel bicchiere.

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