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Il turismo enogastronomico e la sfida della sostenibilità

Turismo enogastronomico

Il turismo enogastronomico ha guadagnato sempre più popolarità negli ultimi anni, attirando viaggiatori che desiderano scoprire le tradizioni culinarie e vinicole di diverse regioni del mondo. Tuttavia, dietro questa deliziosa esperienza si nasconde una sfida cruciale: la sostenibilità.

Mentre le persone si immergono nei piaceri enogastronomici, è fondamentale affrontare le questioni legate all’ambiente, alla cultura e alle comunità locali. Vediamo quali sono le principali sfide e come il settore sta cercando di rispondere a questi ostacoli. Noi lo abbiamo fatto anche con l’aiuto del Rapporto “Turismo Enogastronomico e sostenibilità” di Roberta Garibaldi, esperta del settore da più di vent’anni.

1. Impatto ambientale

Il turismo enogastronomico spesso comporta consumi energetici e di risorse naturali significativi, dall’agricoltura alla produzione di cibo e bevande, fino al trasporto e agli imballaggi. Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), il settore turistico è responsabile del 5% delle emissioni globali di gas serra. La sfida sta nel bilanciare l’esperienza gustativa con la conservazione degli ecosistemi e la riduzione dell’impatto ambientale.

2. Conservazione delle tradizioni locali

L’afflusso turistico può portare a un’eccessiva commercializzazione della cultura locale e delle tradizioni enogastronomiche. Ciò può comportare una perdita dell’autenticità e della diversità delle cucine e delle produzioni locali. Preservare e valorizzare le tradizioni culinarie senza snaturarle diventa quindi un obiettivo essenziale.

3. Benefici per le comunità locali

Mentre il turismo enogastronomico può generare entrate economiche per le comunità locali, è importante assicurarsi che queste entrate siano distribuite equamente e che non si verifichi una gentrificazione che allontana gli abitanti locali dalle proprie terre e tradizioni.

4. Riduzione degli sprechi alimentari

L’enogastronomia spesso coinvolge abbondanti preparazioni culinarie e degustazioni, il che può portare a un significativo spreco alimentare. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti nel mondo va sprecato. Il turismo enogastronomico deve contribuire a educare i viaggiatori sull’importanza della riduzione degli sprechi alimentari.

Turismo enogastronomico

5. Promozione della produzione sostenibile

Il turismo enogastronomico può influenzare le pratiche agricole e di produzione, spingendo verso metodi più sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Molte aziende agricole e vitivinicole stanno adottando pratiche biologiche e biodinamiche per preservare la terra e le risorse naturali.

Per fortuna, come dimostrato dai dati raccolti nel rapporto “Turismo Enogastronomico e sostenibilità” di Garibaldi, oggi la sostenibilità è un driver principale dell’esperienza enogastronomica, e questo ha sicuramente un impatto anche sul turismo legato a questo tipo di economia. Come afferma Garibaldi, ad oggi il settore italiano è il più sostenibile in Europa in termini di emissioni nocive e si sta impegnando molto sul fronte dell’utilizzo e della produzione delle energie rinnovabili. Ma c’è ancora tanto da fare.

Secondo il rapporto, che mette in evidenza il confronto fra turisti enogastronomici e generalisti rispetto al tema della sostenibilità ambientale delle esperienze turistiche enogastronomiche, tutti i turisti  gradiscono che l’esperienza sia caratterizzata da un approccio Green nella gestione dei rifiuti (79% tra i turisti enogastronomici, 73% per i generalisti) e degli imballi (76% vs 67%). E’ gradito inoltre l’utilizzo di carta riciclata per le brochure (74% vs 66%), l’approvvigionamento da fornitori che adottano pratiche di agricoltura biologica o biodinamica (72% vs 64%) e l’eliminazione della plastica (70% vs 64%). 

Sicuramente anche il turista deve essere capace di valorizzare realtà che si impegnano su questo fronte, ma davanti ad un numero sempre maggiore di persone che stanno cambiando le proprie abitudini, le realtà turistiche di questo tipo dovrebbero essere le prime a impegnarsi per cambiare.

Insomma, il turismo enogastronomico si trova di fronte a sfide significative legate alla sostenibilità ambientale. Per questo è fondamentale che le industrie e i viaggiatori si impegnino in pratiche responsabili e consapevoli: lo dobbiamo alla nostra Terra

Per questo, la prossima volta che organizzerete un viaggio di questo tipo, ricordate che avere qualche attenzione in più darà ancora più senso al vostro viaggio nel gusto (e nel Pianeta)!

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