Il Refosco è un vino intenso

È uno dei rossi più rudi e profondi del Friuli Venezia Giulia. Tannino vivo, acidità spiccata, profumi di mora selvatica, erbe amare, corteccia.
Ma sotto quella scorza ruvida, il Refosco nasconde grande finezza e una vocazione gastronomica straordinaria. È vino da autunno vero, da tavola calda, da funghi, spezzatini, formaggi duri.

Come servirlo

Temperatura ideale

Bicchiere

Abbinamenti perfetti

La bottiglia di Refosco che ci piace

Ronco Severo – Refosco 2020

Prepotto (UD), Colli Orientali
Prezzo: 29–31 €

Perché l’abbiamo scelta
Perché è un Refosco artigianale, sanguigno, elegante. Profumi di amarena sotto spirito, pepe nero, humus, ferro. Sorso ampio, vivo, fresco, senza trucchi. Un rosso da accarezzare.

La cantina
Stefano Novello lavora in modo artigianale e naturale: nessuna chiarifica, vinificazioni lente, legni usati, zero scorciatoie. Il suo Refosco è sincero, personale, riconoscibile.

Etichetta
Fermentazione in tini aperti, affinamento in botti grandi e tonneaux. Nessuna filtrazione.
Premi: 2 Bicchieri Rossi Gambero Rosso, Top 100 naturali Vinous.

Come berlo
Con funghi porcini al forno, brasato, frico croccante. O in silenzio, con mani calde.

Ronco Severo – Refosco 2020

Il Refosco dal peduncolo rosso prende il nome dal colore rosso del picciolo che unisce l’acino al grappolo. È documentato già nel 1300 nei territori tra Cividale, Udine e Gorizia, e ha attraversato secoli senza mai davvero diventare “di moda”. Forse perché richiede tempo, o forse perché il suo carattere non è mai stato facile da addomesticare.

A differenza di altri Refoschi (esistono anche il Refosco di Faedis e il Refosco nostrano), questa varietà è oggi riconosciuta DOC nei Colli Orientali del Friuli, nella DOC Friuli e in parte nella DOCG Rosazzo. Ama i suoli marnoso-arenacei, i venti freschi e i climi con forti escursioni termiche. È un’uva che regge bene l’invecchiamento, e spesso migliora col tempo.

Non è un vino ruffiano e non cerca di esserlo. Ma chi lo beve una volta, e lo abbina nel modo giusto, difficilmente lo dimentica. Perché dentro ci sono secoli di paesaggio, fatica e coerenza.