Il vermouth rosso è la nonna elegante dell’aperitivo: dolce, amaro, avvolgente.
Il kimchi juice (ovvero il liquido di fermentazione del cavolo piccante coreano) è il contrario: ruvido, sapido, imprevedibile. In teoria non dovrebbero nemmeno parlarsi. In pratica? Si completano.
Questa è la storia di due ingredienti che, invece di combattere, si esaltano. E ti fanno dire: “Strano… mi piace.”
Perché funziona?
Il vermouth ha zuccheri e spezie. Il kimchi ha acido lattico, salinità, peperoncino e una punta funky. Insieme danno vita a cocktail dalla struttura sorprendente, come un Bloody Mary per gente che legge etichette di fermentazione.
E sì, va servito freddo, forte e con consapevolezza.
Tre cocktail da bere con chi ama la cucina coreana e i twist audaci
Kimchi Vermuttino
Il classico aperitivo che ha viaggiato molto.
- 5 cl vermouth rosso
- 2 cl kimchi juice
- 1 dash di tabasco affumicato
- Ghiaccio e scorza d’arancia
Mescola e servi in tumbler piccolo. Da accompagnare con olive… fermentate, ovviamente.
Ferment Negroni
Il Negroni che si è innamorato della Corea.
- 2 cl gin
- 2 cl vermouth rosso
- 2 cl bitter
- 1 cl kimchi juice
Mescola con ghiaccio e servi con sedano o cetriolo. Un cocktail che si mastica.
Kimchi Americano
Light, piccante, dannatamente gastronomico.
- 3 cl vermouth rosso
- 1,5 cl kimchi juice
- Top di soda
- Ghiaccio e fetta di ravanello o lime
Costruito nel bicchiere, servito a chi ama il brunch coreano (ma senza sforzo).
Guida pratica per il tuo home bar
- Usa solo kimchi naturale, senza zuccheri aggiunti né aromi artificiali.
- Se il succo è troppo intenso, diluiscilo con acqua filtrata o succo di cetriolo.
- Il vermouth deve essere robusto (tipo Carpano Antica Formula, Mancino, o Del Professore Rosso).
Perché ci piace questo cocktail?
Perché non ti fa un favore. Ti sfida. Ti chiede: “Sei ancora curioso o bevi sempre le stesse tre cose?”
E poi ti ricompensa: con salinità, piccantezza, un finale lungo come un ricordo strano ma felice.
