Se gestisci un bar, un caffè o un locale con mescita, il nuovo Regolamento UE 2025/40 su imballaggi e rifiuti di imballaggio non è l’ennesima carta di Bruxelles: cambia prassi quotidiane, cartelli sul banco e contratti con fornitori. È già in vigore ed entrerà a regime dal 12 agosto 2026, con scadenze ravvicinate fino al 2030. Qui sotto ti spiego cosa succede, in ordine di urgenza, con esempi pratici e senza giri di parole.
PFAS “addio” nei contenitori a contatto con alimenti dal 12 agosto 2026
La prima onda che ti raggiunge è chimica, non di formato: niente PFAS (le sostanze “eternamente” persistenti) nei packaging a contatto con alimenti oltre soglie precise: 25 ppb per singola sostanza PFAS misurata, 250 ppb come somma delle PFAS, e 50 ppm come fluorine totale (con obbligo di prova su richiesta). Tradotto: piatti, bicchieri, vaschette, fogli anti-grasso e rivestimenti che toccano cibo e bevande dovranno essere “PFAS-free” nei limiti sopra, altrimenti out dal 12/08/2026. Rivedi subito schede tecniche e dichiarazioni di conformità dei fornitori.
“Porta-la-tua-tazza”: l’obbligo di refill per il take-away dal 12 febbraio 2027
Entro il 12/02/2027 i locali Horeca devono offrire un sistema per riempire un contenitore portato dal cliente sia per bevande calde/fredde sia per cibo pronto da asporto. Non puoi far pagare di più rispetto all’equivalente in monouso, né imporre condizioni peggiorative. In pratica: area dedicata, regole igieniche chiare a vista, e un flusso cassa che tratti “tazza del cliente” come una voce normale di vendita.
Dal refill al riuso: devi offrire anche contenitori riutilizzabili dal 12 febbraio 2028
Un anno dopo scatta il secondo gradino: devi mettere a disposizione versioni riutilizzabili per bevande e cibo “to-go” (sotto un sistema di riuso) allo stesso prezzo dell’equivalente usa-e-getta e con informazioni visibili al punto vendita. In concreto: tazze/cup riutilizzabili con cauzione o circuito di ritorno (di tuo o di terzi), più cartelli chiari su come funziona.
Dentro il locale, il monouso in plastica va in pensione dal 1° gennaio 2030
Per consumo sul posto (dine-in) non potrai più usare imballaggi monouso in plastica per cibi e bevande: niente bicchieri, coperchi, piatti, vaschette, box in plastica quando il cliente consuma nelle aree del locale (dentro, dehors, tavoli condivisi, standing). Ci sono eccezioni mirate (es. assenza di acqua potabile), ma la regola è chiara: per il servizio al tavolo si va su riutilizzabile. Preparati a sostituire gradualmente i set da sala.
Cosa succede con i depositi su bottiglie e lattine entro il 1° gennaio 2029
Arriva (o si rafforza) la deposit-return: gli Stati membri devono garantire almeno il 90% di raccolta separata annua per bottiglie in plastica monouso e lattine metalliche entro il 01/01/2029. Questo significa schemi cauzionali più diffusi e standardizzati; per chi sta al banco, etichette e cauzioni dovranno essere chiare per i clienti, e la logistica di ritorno più frequente. Se già oggi vedi il “vuoto a rendere” su alcuni formati, aspettati che diventi la normalità.
Ok, ma cosa faccio domani mattina?
- Fornitori & compliance: chiedi subito dichiarazioni aggiornate su PFAS e materiali a contatto alimenti. Metti una clausola nei contratti: il fornitore garantisce conformità al Reg. 2025/40 e alle soglie PFAS.
- Segnaletica & procedure: prepara un cartello “refill” con regole igieniche (tipi di contenitori ammessi, responsabilità cliente) e aggiorna la procedura HACCP: il regolamento chiede che le regole siano esposte o fornite agli utenti.
- Soluzione di riuso: valuta circuiti terzi (con cauzione e reverse-logistics) o un parco tazze/vaschette proprietario; dal 2028 l’offerta riutilizzabile diventa obbligo, quindi conviene testare prima.
- Sala: pianifica il passaggio a riutilizzabile per il dine-in entro il 2030 (bicchieri, piatti, posate se oggi usi plastica). Meglio cominciare con una linea pilota per fasce orarie o categorie prodotto.
- Cauzioni & resi: se vendi molte bevande in PET/alluminio, allinea cassa e cartellonistica per gli schemi deposito: importi trasparenti, scontrino che evidenzia la cauzione, e istruzioni chiare su dove/come restituire.
Domande che sentirai al banco e risposte pronte
“Posso farmi riempire la mia borraccia?”
Sì: dal 12/02/2027 il locale deve offrire il refill; il prezzo non può essere più alto dell’equivalente monouso. Trovi le regole igieniche sul cartello in cassa. EUR-Lex
“Perché non usate più bicchieri di plastica se mi siedo?”
Perché dal 1/01/2030, per consumo sul posto, il monouso in plastica è vietato: usiamo riutilizzabili per ridurre rifiuti e migliorare il riciclo.
“Cos’è la cauzione su questa lattina?”
È il sistema deposito-reso: riportando il contenitore si ottiene il rimborso; l’UE chiede ai Paesi di arrivare al 90% di raccolta entro il 2029, così le lattine e le bottiglie tornano in circuiti di riciclo di qualità.
Perché ti conviene muoverti ora
Queste scadenze non sono “volontarie”: sono contenute in un regolamento direttamente applicabile e con tempistiche già fissate. Muoversi per tempo ti evita costi a ridosso delle date, ti permette di scegliere fornitori e sistemi di riuso con calma, e — non ultimo — parla la lingua dei clienti che ti chiederanno “meno monouso” e più coerenza.
Nota: questa è una guida operativa pensata per i titolari di bar/caffè. Non è consulenza legale. Per casi specifici (es. micro-imprese o deroghe in contesti particolari) confrontati con il consulente HACCP/legale.
Fonti chiave
- Regolamento (UE) 2025/40 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22/01/2025; applicazione generale dal 12/08/2026.
- Art. 32–33: obbligo di refill (2027) e offerta riuso (2028) per il take-away Horeca.
- Allegato V, punto 3: stop al monouso in plastica per consumo sul posto (dal 2030).
- Art. 50 + Allegato X: deposit-return per arrivare al 90% di raccolta (entro 2029).
- Art. 5(5): limiti PFAS per packaging a contatto con alimenti (dal 12/08/2026).
