Come riconoscere un buon vino dal tappo?

Come riconoscere un buon vino dal tappo

Sei di fronte a una bottiglia di vino e ti stai chiedendo: “Come posso riconoscere se è buono dal tappo?” Bene, non sei l’unico curioso in cerca di suggerimenti vinicoli.
Mentre l’aspetto del tappo potrebbe non raccontarti tutta la storia, può sicuramente darti qualche indizio.

7PM ha raccolto qualche consiglio prezioso da Stefano Tascini, sommelier dell’AIS Prato che ci ha dato qualche dritta per interpretare i segreti celati sotto il tappo.

L’Antica Eleganza del Sughero

Partiamo dal classico: il sughero. Il tappo di questo materiale denota prestigio: il tappo in sughero è stato quello di eccellenza per anni. D’altronde, quando vedi un sughero saltellare fuori da una bottiglia, scommettiamo che più di una volta hai avuto la sensazione che il vino stesse per svelarti un segreto delizioso… E non ti sbagliavi! Questo tappo naturale è spesso utilizzato per vini di qualità e vini che richiedono un certo periodo di invecchiamento.

L’Alternativa Bio: Tappi Innovativi

Si può andare oltre ai tappi di sughero? Negli ultimi tempi, c’è stata una rivoluzione silenziosa nei tappi. L’agricoltura biologica ha portato in scena materiali come le fibre di canna da zucchero. Questi tappi compatti, che possono sembrare simili a quelli di plastica, sono la scelta di molti produttori attenti all’ambiente. Sono una testimonianza di impegno verso pratiche sostenibili, ma non lasciarti ingannare dalla loro apparenza: il contenuto potrebbe ancora essere di alta qualità.

Economia di Plastica

Poi ci sono i tappi di plastica. Se vedi uno di questi, soprattutto su una bottiglia di vino economico, potrebbe suggerirti che il contenuto è pensato per essere consumato giovane e senza tante cerimonie. Sono perfetti per un pranzo informale o una serata con gli amici. Anche se il tappo può sembrare meno nobile, ricorda che il gusto è quello che conta.

Versatilità della Vite

Un altro protagonista in ascesa è il tappo a vite, noto anche come tappo stelvin. Questo piccolo coperchio ha guadagnato terreno, specialmente all’estero in Austria e Germania. Inizialmente popolare per i vini bianchi, ora è sempre più utilizzato anche per i rossi proprio perché la scienza ha dimostrato che questo tappo può aiutare il vino a invecchiare bene.
È un’evoluzione culturale e scientifica che sta attraversando molte frontiere.

Un Tappo “Birrescamente” Curioso

E infine, il tappo tipo birra. Una scelta più insolita, ma spesso adottata da viticoltori dinamici. Questi tappi sono tipici di chi fa fermentare il vino direttamente in bottiglia. Non sono indicativi della qualità del vino, ma svelano il coraggio e la creatività dei produttori.

D’ora in poi, la prossima volta che ti troverai davanti a una bottiglia di vino, osserva il tappo con occhio attento. Anche se non rivelerà tutto, sarà sicuramente un modo per avere una piccola anteprima del vino che potresti trovare dentro.

Ad ogni modo, qualsiasi vino troverai, stai pronto a goderti l’esperienza dell’assaggio!

Divertiti con noi

iscriviti alla newsletter

Hai già letto anche questi?

I 4 vini da neve che sanno di legno, silenzio e camino
Queste 4 bottiglie scaldano. Aprile quando senti che fuori c’è bianco. E dentro legno.
Le 3 pálinka autentiche da provare
Non sono liquori da aperitivo: sono distillati che parlano di frutteti, di nonni, di confini e di fermentazioni spontanee.
Le 3 bottiglie di Vin Santo che non sanno di nonna
Sanno di tempo, silenzio, miele di castagno e pioggia lenta. Dolcezza che non consola ma racconta.
Astemi di stagione: il nuovo lusso degli analcolici che non sembrano rinunce
Brindare con un fermented apple shrub o con un cordial di melograno e spezie
Distillati per il 26 dicembre
Non per brindare. Per restare. Cinque bottiglie da aprire il giorno dopo, quando il silenzio diventa il miglior modo di bere.
Il ritorno del punch: la grande bevuta collettiva delle feste
Per anni relegato nei ricettari polverosi delle nonne anglosassoni, il punch è tornato protagonista