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Cocktail Mimosa

cocktail mimosa

Storia e origini del Mimosa cocktail

Il cocktail Mimosa appartiene alla categoria dei medium drink ed è una variante del cocktail Bellini, con una dose cospicua di champagne o prosecco bilanciata nelle medesime parti del succo d’arancia. Appartiene alla tipologia dei mescolati ed è stato creato conseguentemente al Buck’s Fizz, rispetto al quale presenta un rapporto diverso tra champagne e spremuta d’arancia.

Il cocktail originario fu elaborato da Pat McGarry al Buck’s Club di Londra nel 1921, ma la versione attualmente in voga invece è stata creata al Ritz Hotel di Parigi nel 1925 sostituendo il Cointreau con lo Champagne. Il nome, molto femminile, evoca i colori della mimosa.

Da quel momento si è diffuso rapidamente soprattutto alle feste pomeridiane o ai cocktail party.

Nella versione italiana si impiega il prosecco mentre nel resto del mondo si utilizza lo Champagne. È entrato nella lista ufficiale dei cocktail IBA nel 2004.

Come cocktail miscelato è perfetto per accompagnare aperitivi, pesce o un brunch, e talvolta viene servito accompagnato dalla granatina.

cocktail mimosa
arancia
prosecco valdobbiadene
bicchiere flute

Ingredienti e preparazione del Mimosa cocktail

Gli ingredienti necessari alla preparazione del Mimosa Cocktail sono semplicemente due:


7,5 cl di succo d’arancia spremuto al momento


7,5 cl di Champagne o Prosecco


fettina d’arancia

Gli ingredienti devono essere utilizzati molto freddi, quindi si può pensare anche di mettere nel congelatore dieci minuti prima lo Champagne o il Prosecco.

La versione classica del Mimosa cocktail è differente dal Buck’s Fizz solo per i quantitativi, quindi bisogna fare molta attenzione alle proporzioni che danno un gusto differente.

Per prima cosa si spremono le arance, si filtra il succo e poi si versa nel flute. A questo punto si aggiunge lo Champagne o il Prosecco stappati al momento. Si può guarnire con una fettina o una scorza d’arancia. Qualcuno aggiunge un tocco di granatina, uno sciroppo analcolico molto dissetante che si usa anche per le granite.

Attenzioni nella scelta degli ingredienti del Mimosa cocktail

Gli ingredienti del Mimosa cocktail sono semplicemente due, quindi è bene fare molta attenzione perché per la riuscita del drink bisogna lavorare proprio sulla scelta. Il succo d’arancia deve essere spremuto al momento, filtrato e poi utilizzato. C’è chi per fare presto non filtra la spremuta ma è veramente sgradevole trovare i filamenti delle arance oltre ad essere poco chic.

Le arance devono essere specifiche, non vanno bene quelle da mangiare ma quelle idonee a cavarne molto succo. Si tengono in frigo affinché siano ben fredde. In alternativa, quando bisogna preparare il drink per molte persone si può fare una spremuta in anticipo. Meglio sempre evitare preparati acquistati al supermercato che vanno ad intaccare il gusto finale.

L’altro ingrediente è lo Champagne, nella ricetta originale francese viene utilizzato questo ma spesso in Europa e in Italia si impiega il Prosecco. In questo caso bisogna acquistare uno Spumante Brut ovvero secco. Questo è il più indicato per gli aperitivi, quello dolce renderebbe ancora più zuccherino il gusto insieme all’arancia. In alternativa meglio un extra brut che comunque un prosecco dolce.

Strumenti utili alla preparazione del Mimosa cocktail

Per la preparazione del Mimosa cocktail occorre uno spremiagrumi a mano oppure elettrico, un filtro, un bicchiere di tipo flute. Non è un drink difficile da preparare e si possono utilizzare gli strumenti da reperire anche a casa.

Eventuali varianti del Mimosa

Le varianti del Mimosa più famose sono il cocktail Bellini che viene preparato con 10 cl di Prosecco e 5 cl di polpa di pesca, il cocktail Rossini che si prepara con Prosecco in due parti e frullato di fragole in una parte. Altra variante è il Tintoretto che si compone di un terzo di succo di melograno e due terzi di prosecco.

Delle alternative molto gustose sono il French 75, un cocktail classico sempre francese che viene preparato con il succo di limone, lo champagne, lo sciroppo di zucchero e il gin. Molto famoso anche il cocktail champagne con 9 cl di Champagne, zolletta di zucchero, due gocce di Angostura, 1 cl di cognac e una fetta d’arancia o una ciliegia al maraschino.

Il cocktail Hugo è una variante con 15 cl di prosecco, 2 cl di sciroppo di melissa, spruzzata di soda, foglie di menta e spicchio di lime. È un cocktail molto fresco e gradevole. Sulla stessa linea c’è Lady Oscar che si prepara con 4 cl di spumante o champagne, 1 cl di framboise, 7 cl di succo di frutti di bosco, 1 cucchiaio di succo di limone, due gocce d’essenza di vaniglia. Più in generale il Mimosa viene preparato sostituendo la parte di succo d’arancia con altri succhi e guarnito con il frutto relativo.

cocktail mimosa

Come si serve il Mimosa cocktail: bicchiere e guarnizioni

Il cocktail Mimosa si serve in un flute classico con una fettina di arancia che può essere messa sul bordo del bicchiere o all’interno o meglio ancora una scorzetta.

3 location migliori al mondo dove bere il Mimosa cocktail

La location migliore dove bere il Mimosa cocktail è sicuramente la Francia, patria dello Champagne. Qui è nata la versione del cocktail e soprattutto si possono trovare spettacolari Champagne che conferiscono un gusto unico al risultato finale. Sorseggiare un Mimosa in un hotel di classe o in un party renderà la degustazione una vera esperienza di vita in Francia. Il secondo luogo perfetto dove bere un Mimosa cocktail è l’Italia. Il Paese per eccellenza del prosecco ma anche delle arance, questa accoppiata vincente riesce a rendere il risultato equilibrato e gustoso. Con le variazioni di Prosecco si può inoltre giocare per dare toni differenti al cocktail, per un risultato sempre nuovo. Infine, la location dove bere un ottimo Mimosa è l’America. Nelle cittadine oltre oceano questo è un grande classico dei party chic a bordo piscina o sui campi da golf.

Curiosità sul Mimosa cocktail

Il Mimosa cocktail è ritenuto un drink molto femminile, perché equilibrato e bilanciato. In realtà nel primo periodo della sua diffusione fu apprezzato in modo particolare dagli uomini che frequentavano i bar e intravidero in questo drink un lusso semplice e unico.

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