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Cocktail Mai Tai

cocktail mai tai

Storia e Origini del Mai Tai

Il Mai Tai in lingua tahitiana significa buonissimo e i suoi tratti esotici lo rendono un cocktail particolarmente apprezzato nei mesi estivi.

Il cocktail Mai Tai comparve sulla scena internazionale per la prima volta alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1944. L’idea originale sarebbe sorta al Trader Vic’s Restaurant di Oakland in California. Nelle cucine di questo ristorante si desiderava realizzare un drink che celebrasse e ricordasse la cultura e la storia di Tahiti.

Questo omaggio al mito della Polinesia subì da qui in poi una serie di rivisitazioni e correzioni rispetto alla ricetta originale. La base garantita dal doppio Rum rimase comunque la stessa, e rappresentò sempre la vera incarnazione di questo cocktail.

Tra le varianti più accreditate spicca senza dubbio quella che prevede un’abbondante aggiunta di frutta a contrastare il sapore deciso e forte del Rum. Del resto lo stesso nome in tahitiano indica qualcosa, come detto, di buonissimo e fuori dal comune.

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ghiacciorum scuro zacapa
rum bianco bacardi
limeorange curacao

Ingredienti, strumenti necessari e preparazione del Mai Tai

Per sorseggiare un Mai Tai che si rispetti non potete fare a meno di procurarvi questi ingredienti:


3 cl di rum chiaro


3 cl di rum scuro


1,5 cl di orange curcao


1,5 cl di orzata


1 cl di succo di lime


ghiaccio q.b.


fettina di ananas

Si comincia la preparazione recuperando uno shaker da barman, uno spremi agrumi, un jigger e uno strainer per bloccare il ghiaccio all’atto della filtrazione del drink. Bisogna versare tutti gli ingredienti nello shaker tranne il Rum scuro ed agitare vigorosamente per qualche minuto. Importante è la presenza di una discreta quantità di cubetti di ghiaccio.

Appartenente ai drink Sour, il Mai Tai può essere servito anche in una Tazza Tiki, perfetta per il carattere esotico del drink. Una volta versato il composto freddo nel bicchiere di servizio aggiungere per ultimo il Rum scuro, e guarnire a piacere il bicchiere.

Un pezzetto d’ananas, una piccola scorza di lime, un rametto di menta e un bell’ombrellino da cocktail, sono tutte soluzioni adatte e molto apprezzate dai clienti che ordinano un cocktail Mai Tai.

Principali variazioni del Mai Tai

La grande possibilità di combinare secondo i propri gusti questi ingredienti rende la ricetta del Mai Tai molto spesso soggetta a varianti e correzioni dal tocco molto personale e variegato. Detto dei due alcolici principali che conferiscono al drink l’aroma caratteristico e non possono essere sostituiti senza snaturare completamente il risultato finale, quasi tutti gli altri elementi possono essere cambiati con un minimo di logica e conoscenza.

L’Orange Curacao è un liquore molto vellutato e fortemente aromatizzato all’arancia. Alcuni barman preferiscono sostituirlo e ricorrere direttamente al succo di arancia home made, o addirittura cambiare almeno parzialmente gusto e adoperare il succo d’ananas. Anche un classico bitter all’arancia può rappresentare un degno sostitutivo dell’Orange Curacao.

Tendenzialmente poi il sapore estivo ed esotico, che rende questo cocktail un buon compagno in un pomeriggio a bordo piscina o in riva al mare, ben si predispone ad essere mitigato e modificato con l’aggiunta di frutta fresca di stagione o relativi succhi non zuccherati. L’unica accortezza qualora si decida di preparare Mai Tai per una cena casalinga con gli amici è proprio quella di non eccedere nell’introduzione in ricetta di troppi gusti estremamente dolci e decisi.

Il sentore aromatico e fruttato inconfondibile del Mai Tai dipende in larga parte anche dall’orzata. Mandorle, acqua calda e zucchero sono tutto ciò di cui si ha bisogno per produrre un’orzata buonissima e genuina anche nella cucina di casa. Meglio lasciar perdere infatti quei prodotti industriali da supermercato con gusti stravolti e in alcuni casi addirittura nauseanti.

È proprio l’orzata a conferire al Mai Tai un colore leggermente lattescente e non proprio sgargiante e dalla tonalità forte. Si tratta dunque di un ingrediente che è molto complicato sostituire con un surrogato differente. O almeno è molto difficile cambiarlo senza compromettere il gusto asciutto e potente di questo drink. Granatina, sciroppi vari e succhi di frutta sono tutte opzioni valutabili e utilizzabili per evadere leggermente rispetto alla ricetta originale.

Con cosa accompagnare un buon Mai Tai?

Il carattere piuttosto alcolico e deciso che il Rum chiaro e il Rum scuro conferiscono a questo cocktail comunque fruttato ed elegante, permette di abbinare alla sua degustazione piatti tendenzialmente strutturati e ricchi. Pesce, carne, finger food, si adattano benissimo al gusto del Mai Tai.

Da evitare la carne rossa, mentre ben si sposano piatti succulenti come la Paella, come la pasta condita e ricca, come il pollo cucinato con spezie e aromi forti, o anche cibi piccanti e molto saporiti. Proprio l’anima piuttosto strong ma sempre tropicale ed esotica di questo drink lo rende davvero perfetto per un aperitivo più leggero, ma anche per una cena più impegnativa e ricca di sapori.

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Migliori posti nel mondo dove bere il Mai Tai

L’inconfondibile carattere del Mai Tai fa delle destinazioni tropicali i posti migliori in assoluto dove sorseggiare questo cocktail senza rinunciare alla qualità. Filippine, isole caraibiche e in generale destinazioni tropicali sono i posti da prediligere per vivere a pieno la degustazione di questo cocktail. Anche in assenza di una spiaggia è comunque possibile trovare un Mai Tai che si rispetti.

Manchester per esempio è una delle città dove si bevono i migliori cocktail al mondo. Andando lì non potrete mancare una tappa al Keko MokuUn, un piccolo locale che rievoca la Polinesia con le sue ambientazioni e che offre il meglio della tradizione tiki: sicuramente un Mai Tai non deluderà! Anche l’Australia è una destinazione che regala esperienze magiche se si ha intenzione di sorseggiare un Mai Tai.

A Melbourne troverete il Melbourne Supper Club, un locale chic con musica jazz conosciuto per i suoi deliziosi Mai Tai capaci di sorprendere anche le papille gustative più difficili.

Curiosità sul Mai Tai

Sapevi che è proprio l’etimologia del Mai Tai a suggerire che è un cocktail da non perdere? “Maita’i” è infatti una parola taihitiana che significa “buono“. Secondo Victor Bergeron del Trader Vic’s, il cocktail fu servito in occasione della visita di alcuni amici da Thaiti; una di loro dopo averlo assaggiato esclamò “Maaita’i roa ae!”, decretando così il nome di questo cocktail delizioso.

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