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Cocktail Gin Tonic

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Storia e origini del Gin Tonic

La storia del Gin Tonic inizia in India, quando si trovava ancora sotto il dominio coloniale inglese. A quei tempi i soldati dovettero abituarsi al pericolo della malaria, malattia letale trasmessa tramite puntura di zanzara che iniziò a diffondersi nei primi anni del settecento.

Molti soldati si ammalarono e così i medici utilizzarono l’unico rimedio a loro conosciuto: il chinino, una pianta utilizzata odiernamente per la produzione di acqua tonica, a quei tempi utilizzata come rimedio curativo.

In questo clima di malattia nacque il Gin Tonic: per correggere il sapore amaro della medicina si abbinarono zucchero e limone con il gin. L’abbinamento risultò azzeccato e il Gin tonic smise di essere solo una medicina per essere degustato in altre occasioni.

La scoperta del Gin Tonic cominciò a fare il giro del mondo, ricevendo apprezzamenti dalla Spagna al Regno Unito, alla Francia, dove tra il 1980 e 1990 raggiunse il periodo di massimo splendore. Inizialmente conquistò gli studenti e poi tutti i bar e i caffè di Parigi, diventando una delle bevande alcoliche più consumate.

Oggi il Gin Tonic è apprezzato in tutto il globo per le sue caratteristiche uniche; al punto da istituire una giornata in suo onore: il nove aprile si festeggia di fatto il Gin Tonic Day.

cocktail gin tonic
soda schweppes
gin
ghiacciobicchiere tumbler alto

Ingredienti e preparazione del Gin Tonic

Per preparare il Gin Tonic dovrete procurarvi i seguenti ingredienti:


1/3 di gin


2/3 di acqua tonica


cubetti di ghiaccio q.b.

Prima di tutto bisogna raffreddare il bicchiere con i cubetti di ghiaccio, per poi rimuoverli e scolare i residui d’acqua nel bicchiere. Dopodiché aggiungere nuovo ghiaccio nel Tumbler o Ballon e versare il quantitativo di gin misurato precedentemente con il jigger; utilizzare in seguito il bar spoon per dare una leggera mescolata, in modo che l’alcol si raffreddi. Aggiungere poi lentamente l’acqua tonica, cercando di non far svanire la sua briosità. Roteare quindi il Gin Tonic con estrema delicatezza e infine decorare a piacere.

Curiosità e attenzioni nella scelta degli ingredienti

Uno dei primi accorgimenti da seguire nella preparazione del Gin Tonic è la tipologia del ghiaccio, in quanto più grandi sono i cubetti meno si annacquerà il drink. Attualmente sono di fatto molto diffuse nei locali le sfere di ghiaccio o iceball e i cubi chiamati chunk, questi permettono infatti di degustare la bevanda senza perdere la concentrazione corretta di sapori.

Per quanto riguarda invece la scelta del gin, l’importante è che sia di buona qualità e non troppo invecchiato; sarà poi a discrezione del barman chiedere la preferenza fra secco, speziato, floreale e così via. Anche per la tonica ci sono diverse soluzioni: dalle più comuni a quelle aromatizzate, il consiglio è quello di sperimentare e adeguarla ai propri gusti personali.

 

Strumenti utili alla preparazione del cocktail Gin Tonic

Per realizzare un Gin Tonic perfetto è necessario essere in possesso di un tagliere e un coltello per eventuali guarnizioni, un bicchiere adatto in cui versare gli ingredienti, un jigger per misurare le dosi corrette e infine un semplice bar spoon per miscelare delicatamente il tutto.

Varianti del Gin Tonic

Il Gin Tonic vanta tantissime varianti a cui sono aggiunti diversi ingredienti, tra le quali troviamo l’addizione di angostura per un tocco più erbaceo, succo di pompelmo per accentuare la parte agrumata oppure ancora l’inserimento di capperi e pomodori per un sapore fuori dal comune. Una delle migliori versioni alternative è il Gin Tonic con succo di bergamotto, preferibilmente insieme a un rametto di rosmarino, questo abbinamento regala di fatto un’armonia di profumi davvero speciale.

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Come si serve il Gin Tonic: bicchiere e guarnizioni

È un long drink particolarmente dissetante dalle note aromatiche precise e pulite, in genere servito come aperitivo o dopo cena, all’interno di un bicchiere Highball (Tumbler alto) oppure un elegante Ballon.

Si presenta un po’ spento, dato il suo colore trasparente, tuttavia per vivacizzare la tonalità della bevanda si possono aggiungere in decorazione bacche di ginepro, fettine o scorze di lime e rametti di rosmarino o timo. L’importante è utilizzare guarnizioni che riprendano qualche sfumatura di sapore del drink, senza quindi esagerare con frutta di ogni tipo che non centra nulla con gli aromi del cocktail.

3 location migliori al mondo dove bere Gin Tonic

Il Gin Tonic è perfetto da degustare ovunque, di fatto sapore e fama lo precedono tanto da essere uno dei cocktail più richiesti al mondo. Tra le diverse location in cui degustarlo si può optare per uno stiloso locale specializzato nella sua preparazione, la cosiddetta Gintoneria, che potrà regalare non solo la ricetta originale, ma tantissime altre varianti dai gusti particolari.

Da provare anche nelle calde serate estive, magari seduti sulla terrazza di un ristorante di classe, a osservare una magnifica città. Nessuno poi vieta di sorseggiarlo tranquillamente a casa propria e in compagnia di amici con cui provare nuovi abbinamenti.

Curiosità sul Gin Tonic

Il Gin Tonic, che come abbiamo già detto, ha un’origine davvero importante, nasce di fatto come medicina per i soldati inglesi. A tal proposito esiste anche una famosa citazione di Winston Churchill che afferma: “The Gin and Tonic has saved more Englishmen’s and minds, than all the doctors in the Empire“. Questo significa che il Gin Tonic ha salvato più inglesi di quanto non lo abbiano fatto i dottori dell’Impero britannico. Non male per essere un drink!

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