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Cocktail Algonquin

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Origini del cocktail Algonquin

Il cocktail Algonquin è un drink che abbina originalità e tradizione. Il suo gusto unico e chiaro garantito dalla perfetta combinazione degli ingredienti lo rende al tempo stesso tropicale e classico.

Infatti, se da un lato il grande protagonista è l’ananas, che conferisce al cocktail il caratteristico colore giallo chiaro, dall’altra parte è essenziale l’aroma forte ed energico del Whisky.

Come per altri drink sappiamo molto poco circa le origini di questo cocktail rinfrescante. Molto probabilmente il suo nome bizzarro deriva dal Hotel Algonquin di New York, costruito verso i primi anni del Novecento. L’invenzione del cocktail sarebbe invece datata agli anni ’30.

La mancanza di certezze in tal senso non ha però compromesso la straordinaria circolazione dell’Algonquin che è rapidamente diventato uno dei cocktail classici, al pari del suo vicino di casa Manhattan. Nessuna idea concreta ci è pervenuta anche per quanto concerne ricetta e primo ideatore non sono presenti chiari riferimenti, e forse è anche per questo motivo che oggi esistono diverse variazioni rispetto al ricettario ufficiale.

cocktail algonquin
ghiaccioshaker
vermut dry martini
ananas fettinabourbon whiskey jim beam

Ingredienti  e preparazione dell’Algonquin

Per sorseggiare un buon cocktail Algonquin non potranno mancare i seguenti ingredienti:


3/5 whisky


1/5 vermut


1/5 succo d’ananas


4-5 cubetti di ghiaccio

Inserire i 4-5 cubetti di ghiaccio in un mixing glass o in un tradizionale shaker da cocktail. Aggiungere il succo d’ananas, il vermouth dry e il whisky di segale. Mischiare poi il composto energicamente per diversi minuti. Il liquido dovrà risultare abbastanza schiumoso e denso.

Filtrare quindi il tutto attraverso un colino da cocktail in un bicchiere precedentemente refrigerato. Per un servizio di tendenza è spesso consigliata dalle riviste internazionali di beverage una coppetta Martini.

Questo drink viene infatti considerato spesso un lontano parente del classico Martini, e perciò pienamente adatto al medesimo bicchiere di servizio. In ogni caso è buona norma decorare il cocktail con un ombrellino, una cannuccia e un pezzetto d’ananas.

Ingredienti e ricetta tradizionale dell’Algonquin

Non possono mancare per realizzare un cocktail Algonquin il succo d’ananas non zuccherato, il vermouth dry, e lo scotch whisky. Il dosaggio di questi elementi è solitamente ripartito così: 3 parti di whisky, 1 parte di succo d’ananas e 1 parte di vermouth. Il frutto conferisce al drink un sapore tropicale, e abbassa la gradazione del whisky rendendo l’intero cocktail abbastanza leggero.

Non a caso l’Algonquin è un cocktail particolarmente apprezzato e ordinato durante i mesi estivi, nonostante la presenza già di per sé calda del whisky.

Leggero e fresco il cocktail Algonquin diventa per gli amanti del genere un ottimo modo alternativo di sorseggiare whisky di segale o anche Bourbon. Proprio quest’ultimo può prendere il posto del whisky tradizionale, mantenendone le proporzioni e i dosaggi. Negli Stati Uniti d’America l’Algonquin è uno dei cocktail più consumati addirittura durante la cena, o al termine di una stressante giornata lavorativa nei mesi estivi.

Versioni rivisitate dell’Algonquin

Come dicevamo, l’assenza di una chiara linea guida circa origini e ricetta iniziale del cocktail Algonquin lascia aperte tantissime interpretazioni anche molto diverse tra loro per quanto riguarda la realizzazione di questo cocktail. Partendo dal whisky di segale si può dire che oggi sono disponibili diversi marchi e diverse scelte di qualità tra le quali individuare la bottiglia giusta per le proprie esigenze e più affine ai propri gusti. Anche il Bourbon, come detto, può essere una buona opzione in alternativa al classico whisky di segale.

Ben più variegata e complessa si fa la situazione considerando il succo d’ananas. La ricetta tradizionale vuole che il succo di frutta sia senza zucchero, così da dare al cocktail un aroma più secco e deciso. Ideale sarebbe spremere un ananas e schiacciare alcuni pezzi di polpa con un muddler da cucina. Vanno bene però anche succhi confezionati purché appunto privi di dolcificanti aggiuntivi.

Alcune ricette alternative prevedono la sostituzione del succo d’ananas con lo sciroppo dello stesso frutto tropicale. Molti palati tendono a preferire la versione sciroppata dell’Algonquin perché più setosa e morbida, e davvero ben sposata con il whisky di segale.

L’opzione originale dell’ananas fresco conferisce però al drink una punta più acida che stacca un po’ rispetto agli altri ingredienti. Coloro che vogliono rimanere fedeli al succo d’ananas ma preferiscono un gusto più dolce fanno ricorso in alcuni casi ad un cucchiaino di miele mescolato con acqua da aggiungere e miscelare al cocktail.

 

Variazioni del cocktail Algonquin possono ottenersi sostituendo anche il vermut dry con un’alternativa bianca e dolce. Un esempio in questo senso è l’utilizzo del Dolin Blanc, uno tra i vermut bianchi più famosi e apprezzati dagli utenti. Questa ricetta rivisitata renderà il cocktail meno secco e più dolciastro. Occorre perciò fare attenzione a non introdurre nell’originale ricetta dell’Algonquin troppe variazioni di gusto che vanno nella medesima direzione. vermut bianco, sciroppo d’ananas e cucchiaio di acqua e miele insieme renderebbero il drink al limite del sopportabile in tema di dolcezza, snaturandone completamente il sapore originale.

 

Quando invece si predilige un accento più amaro si può ricorrere ai così detti amari arancioni. Si va in questo modo a complicare il sapore del drink. Consigliati sono amari di agrumi, o ricchi di spezie come ad esempio il cardamomo. Se non si hanno a disposizione amari arancioni si può optare per una buccia d’arancia schiacciata all’intero del cocktail Algonquin. Proprio la pestatura della scorza dell’agrume libera gli oli di questo frutto e dona un gusto più acre e vivace al liquido.

Ennesima fantasiosa variazione è quella che si ottiene compiendo un risciacquo in assenzio. Questo liquore molto forte tende a bilanciarsi molto bene con l’ananas. Il sapore dell’Algonquin risulterà chiaramente modificato e la punta di anice dell’assenzio tenderà a prendere il sopravvento. In questo caso occorre avere davvero grande abilità nel miscelare gli ingredienti.

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Dove bere il cocktail Algonquin

Sicuramente sorseggiare un cocktail così speciale come l’Algonquin è un’esperienza che merita di essere vissuta nei posti in cui questa bevanda è preparata meglio. In questo senso, New York è sicuramente una meta appetibile. Proprio vicino a Times Square, nel cuore della Grande Mela, puoi trovare l’Alongquin Hotel: al suo interno è presente l’omonimo bar, accessibile a tutti.

Quale miglior occasione di bere un cocktail in un bar in suo onore? Solo un piccolo consiglio: attento al portafoglio! Il bar dell’Algonquin Hotel di New York serve il Martini più costoso del mondo: spendere cifre fino a quattro zeri per un Martini servito con un diamante al posto dell’oliva è solo per le persone più folli che dispongono di grossi portafogli.

Curiosità sul cocktail Algonquin

Sapevi che esistono varianti per l’Algonquin anche per quanto riguarda le fasi di preparazione e servizio al tavolo? Quando si ricerca una consistenza meno spumosa e più liquida si consiglia di abbondare col ghiaccio e di ridurre la forza di miscelazione con lo shaker. Anche guarnizione del bicchiere e servizio possono subire cambiamenti a seconda del locale. Molti barman ricorrono al pezzetto di ananas, altri optano per la buccia o la fettina di arancia. Di tendenza le versioni con la ciliegia da cocktail, o con qualche piccolo fiore commestibili.

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