Il mirto non è un ingrediente semplice. Ma è proprio questo il bello.
Bevi mirto? Bravo. Ora spingiamoci oltre. No, non ti serve un master in mixology. Ma nemmeno un bicchierino da freezer. Il mirto può diventare protagonista di cocktail veri, se lo tratti con rispetto, senza volerlo addomesticare.
Qui trovi cinque ricette collaudate, pensate per essere ripetute a casa anche senza shaker professionale, con indicazioni chiare, gusti non banali e dosi precise.
Il mirto non è facile. Ma non è per questo che ci piacciono certi gusti?
1. Mirto&Tonic (come Dio comanda)
Ti serve:
- 4 cl mirto rosso
- 10 cl acqua tonica secca (non aromatizzata)
- Ghiaccio a cubi grossi
- 1 rametto di rosmarino o scorza d’arancia
Come si fa:
Metti il ghiaccio in un tumbler basso. Versa il mirto, aggiungi tonica fredda, mescola piano dal basso. Spezza il rosmarino tra le mani e usalo come guarnizione (oppure brucia la scorza).
Perché farlo:
È la versione selvatica del gin tonic. Solo che profuma di macchia, non di profumeria.
2. Negroni di macchia
Ti serve:
- 2 cl mirto rosso
- 2 cl vermouth rosso secco
- 2 cl London dry gin
- Ghiaccio
- 1 scorza di limone o foglia di alloro
Come si fa:
In un mixing glass (o bicchiere capiente), versa gli ingredienti con ghiaccio e mescola per 20-30 secondi. Versa in un tumbler basso con nuovo ghiaccio. Guarnisci con scorza di limone (spremuta sul bordo) o alloro.
Perché farlo:
Perché il Negroni è buono. Ma il Negroni col mirto è per chi non ha più bisogno di farsi vedere.
3. Highball mediterraneo
Ti serve:
- 3 cl mirto bianco (se non l’hai, usa il rosso e rinuncia alla purezza)
- 2 cl succo di limone fresco
- 1 cl miele di castagno (o sciroppo semplice)
- Soda o acqua frizzante q.b.
- Ghiaccio
- 1 fetta sottile di cetriolo
Come si fa:
Agita mirto, succo e miele con ghiaccio in un barattolo (o shaker, se ce l’hai). Versa in un bicchiere alto con nuovo ghiaccio, colma con soda. Mescola delicatamente e aggiungi il cetriolo.
Perché farlo:
È un long drink profumato, strano e dissetante. Perfetto per chi ha il palato acceso e la mente in collina.
4. Sardinia Sour
Ti serve:
- 5 cl mirto rosso
- 2 cl succo di limone
- 1,5 cl albume (opzionale ma consigliato)
- 0,5 cl sciroppo d’agave o miele
- Ghiaccio
- 1 pizzico di sale o goccia di olio evo
Come si fa:
Agita tutto senza ghiaccio (dry shake) se usi l’albume, poi con ghiaccio. Versa in una coppetta fredda. Aggiungi sale o olio in superficie.
Perché farlo:
Perché il mirto sa stare in un sour, se lo accompagni con grazia e contrasto. È una carezza ruvida.
5. Spritz rude
Ti serve:
- 3 cl mirto rosso
- 6 cl prosecco brut o vino bianco secco
- 3 cl soda o acqua frizzante
- Ghiaccio
- 1 oliva nera o scorza di arancia
Come si fa:
Costruisci in calice con ghiaccio: prima mirto, poi vino, infine soda. Mescola appena. Guarnisci con oliva o scorza.
Perché farlo:
Lo Spritz ha bisogno di nuove compagnie. Il mirto lo tiene sveglio, lo asciuga, lo fa crescere.
Ultimo consiglio (non richiesto)
Non cercare di “nascondere” il mirto. Lascia che guidi. È un ingrediente con muscoli, storia, piante, rughe.
Serve solo il drink giusto per farlo parlare.
