Bollicine per chi non aspetta Capodanno

Champagne Bollicine

Regalare bollicine a Natale può sembrare scontato. Ma non lo è, se scegli quelle giuste.

Le bollicine parlano di allegria, ma anche di attenzione: sono fragili, vive, piene di sfumature. Possono essere gentili o scorrette, classiche o ribelli. E soprattutto, non servono a brindare: servono a dire “so cosa ti piacerà bere, anche quando non c’è niente da festeggiare”.

Ecco cinque bottiglie effervescenti da regalare con criterio. Con gusto. E con un pensiero che dura anche dopo la schiuma.

Durello Monti Lessini DOC – Metodo Classico

Per chi ama la montagna e i vini verticali

Un metodo classico veneto, minerale e asciutto, fatto con uva durella — rustica, acidula, ma capace di grandi evoluzioni. È l’alternativa intelligente al solito Franciacorta.

Veneto (Lessinia)
15–18 €
Per l’amico che porta il burro d’alpeggio a ogni cena
Servire con acciughe, frittini, aria di sera fredda

Champagne Larmandier-Bernier Latitude

Per chi pensa che il vero lusso sia l’equilibrio

Champagne biodinamico da piccoli produttori della Côte des Blancs. 100% Chardonnay, dosaggio extra brut. Ha sale, gesso, nocciola e finale di pane. Raffinato, sincero, mai noioso.

Francia
50–55 €
Per la sorella elegante che odia i regali vistosi
Perfetto con crostacei, gougères, playlist di Bill Evans

Metodo Classico La Svolta – FIVI, Piemonte

Per chi cerca bolle contadine ma raffinate

Blend di Chardonnay e Pinot Nero, prodotto da giovani vignaioli indipendenti. 36 mesi sui lieviti, dosaggio moderato. Zero trucco, tanto carattere. Uno di quei regali che raccontano una storia.

Piemonte
24–28 €
Per l’amica che va a Orticola ma fa la vendemmia
Con salumi, quiche o anche solo pane e burro

Pet-Nat Il Farneto – Frizzante e vivo

Per chi vuole stupire, ma con allegria vera

Uva Spergola, rifermentata in bottiglia senza filtrazioni. Opalescente, floreale, con bolle fini e acidità spensierata. Una bottiglia che si apre meglio con una risata che con un coltello da sabrage.

Emilia-Romagna
13–16 €
Per il cugino grafico che odia la formalità
Da bere fresco, in veranda o su una tovaglia a quadri

Berlucchi ’61 Nature Rosé – Franciacorta senza zuccheri

Per chi ama la classicità ma pretende definizione

Pinot Nero e Chardonnay, zero dosage, 5 anni di affinamento. È secco ma cremoso, serio ma accessibile. Il rosé per chi non vuole compromessi, ma nemmeno fare il difficile.

Franciacorta
30–35 €
Per il partner esigente (che non si sbaglia mai)
Aperitivo di classe: ostriche, crudo, battuta al coltello

Regalare bollicine è un invito non solo un brindisi

Non si regalano per fare “festa”, ma per fare spazio. A una cena nuova, a un invito da accettare, a un momento che ancora non esiste. E se la bottiglia è stata scelta bene, quel momento arriva.

Divertiti con noi

iscriviti alla newsletter

Hai già letto anche questi?

I 4 vini da neve che sanno di legno, silenzio e camino
Queste 4 bottiglie scaldano. Aprile quando senti che fuori c’è bianco. E dentro legno.
Le 3 pálinka autentiche da provare
Non sono liquori da aperitivo: sono distillati che parlano di frutteti, di nonni, di confini e di fermentazioni spontanee.
Le 3 bottiglie di Vin Santo che non sanno di nonna
Sanno di tempo, silenzio, miele di castagno e pioggia lenta. Dolcezza che non consola ma racconta.
Astemi di stagione: il nuovo lusso degli analcolici che non sembrano rinunce
Brindare con un fermented apple shrub o con un cordial di melograno e spezie
Distillati per il 26 dicembre
Non per brindare. Per restare. Cinque bottiglie da aprire il giorno dopo, quando il silenzio diventa il miglior modo di bere.
Il ritorno del punch: la grande bevuta collettiva delle feste
Per anni relegato nei ricettari polverosi delle nonne anglosassoni, il punch è tornato protagonista