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Armagnac: a non berlo un patatrac

armagnac

L’Armagnac è il distillato di vino più antico di Francia che viene prodotto nella storica regione della Guascogna. Il suo nome deriva dall’antica contea di Armagnac, la quale corrisponde esattamente al territorio dell’attuale produzione; di fatto il suo appellativo non può essere utilizzato fuori dai suoi confini perché gode della denominazione AOC (Appellation d’Origine Contrôlée).

Armagnac: le origini del distillato più antico di Francia

Nell’antica regione della Guascogna, già in epoca romana, la coltivazione della vite è largamente sviluppata e sempre in forte espansione. Un ruolo importante lo giocano poi le abbazie e i monasteri che diffondono inizialmente la viticoltura e in seguito i processi di distillazione.

La prima menzione dell’acquavite è in un libro a opera di Vital du Four, un abate del monastero di Eauze, che ne esaltava le sue particolari qualità medicinali.

Esistono poi alcuni accenni anche nel 1411, dove si racconta di un tale Antoine che si distingue a Tolosa per la distillazione del vino e per la sua Aygue ardente (acqua ardente). Nello stesso anno risale il Manoscritto di Auch in dialetto guascone, che descrive diverse modalità e utilizzi dell’acquavite di vino, le cui qualità vengono impiegate principalmente come medicinale nelle università e nei monasteri.

In seguito nel 1430, per la loro abilità di distillazione, diventano famosi i coniugi Nouvel. Nel 1431 invece, nel documento dell’eredità del conte di Vic-Fezensac, tra i suoi beni si possono riscontrare botti e torchi utili per la maturazione del distillato. Dal 1461 le acquaviti risultano essere uno dei tanti prodotti commercializzati nella zona e diventano di conseguenza assoggettate alle tasse. Stando a questi documenti si ipotizza, senza averne però assoluta certezza, che l’armagnac sia il distillato più antico del mondo e che quindi sia venuto prima perfino del whisky scozzese (1494).

La difficile diffusione fino al commercio con gli olandesi

La terra dell’armagnac è ricca, incantevole e particolarmente legata alle tradizioni, perché ha vissuto isolata dal resto della Francia a causa della morfologia del terreno e della difficoltà di costruire solide vie di comunicazione con le regioni vicine. Tuttavia, nel XII secolo i viticoltori della Guascogna cominciano a commerciare con inglesi e olandesi; quest’ultimi avevano la flotta commerciale più potente del mondo e agivano spesso in cerca di buoni affari. L’armagnac, a differenza del vino, è meno deteriorabile e il volume occupato è minore, questo lo rende un prodotto perfetto per i mercanti olandesi che lo portano in patria per diffonderlo nel Nord Europa.

La produzione dell’Armagnac

La sua distillazione, definita a processo continuo, si effettua in genere entro il periodo invernale, momento in cui l’acquavite riposa in botti di quercia guascone in depositi fuori terra, chiamati chai. Durante l’invecchiamento evapora una piccola quantità di prodotto, detto il vino degli angeli; questo periodo è variabile, può di fatto arrivare fino a un massimo di cinquant’anni: tutto dipende dal distillato finale che si vuole ottenere.

Com’è classificato in base all’invecchiamento?

Sulle etichette degli armagnac vengono riportate alcune sigle oppure l’anno di distillazione per indicare il periodo di maturazione.

VS: definisce un invecchiamento da uno a tre anni.

VSOP: per le acquaviti affinate da quattro a nove anni.

Napoléon: da sei a nove anni d’invecchiamento.

Hors d’Hors d’âge, XO: per gli armagnac da dieci a diciannove anni.

XO Premium: oltre i vent’anni.

Quali vitigni sono utilizzati?

L’armagnac è ricavato da quattro vitigni principali, a cui se ne aggiungono tantissimi altri meno diffusi:

– Ugni Blanc

– Colombard

– Folle Blanche

– Baco Blanc

Il vino che si ottiene è piuttosto acido e dalla bassa gradazione alcolica. Per mantenere intatti i suoi aromi è necessario eseguire immediatamente il processo di distillazione.

Quale sono le zone di produzione?

Il territorio dell’armagnac si suddivide in tre aree di produzione, ognuna delle quali è differente dalle altre in base alle caratteristiche del terreno. La migliore è sicuramente la zona Bas-Armagnac.

Bas Armagnac: diviso a sua volta in Grand Bas-Armagnac, Fins Bas-Armagnac e Petits Bas-Armagnac; è caratterizzato da un terreno sabbioso e ricco di sedimenti marini.

Ténarèze: è la zona intermedia della regione e possiede terreni prevalentemente argillo-calcarei e argillo-sabbiosi.

Haut-Armagnac: è l’area più sfavorita, in quanto gli unici terreni adatti alla coltivazione si trovano sulle cime delle colline.

Armagnac: alla scoperta della degustazione

Il distillato francese regala una grandissima complessità e ricchezza di profumi:il bouquet aromatico si compone di sentori agrumati, dolci e speziati, nonché di qualche leggera sfumatura di tabacco e fiori gialli. Ogni prodotto rimane particolarmente diverso dall’altro, questo è dato dal periodo d’invecchiamento che regala profondità ed equilibrio. A livello gustativo, l’armagnac risulta caldo, avvolgente e dotato di una notevole struttura; in profondità si possono anche percepire sentori speziati di pepe e liquirizia.

Come degustare l’Armagnac?

É l’ideale da servire a fine pasto, grazie alla sua notevole raffinatezza, preferibilmente liscio e a temperatura ambiente; è un distillato da meditazione che va degustato con calma, così da percepire nella maniera ottimale il suo importante bouquet. Per quanto riguarda il bicchiere esistono due opzioni: un piccolo ballon leggermente chiuso sulla bocca, in modo tale da concentrare al meglio i suoi profumi; oppure un tulipano, dove è possibile assaporare la sua piacevole armonia.

Quali abbinamenti sono consigliati?

L’armagnac che, come abbiamo già detto, è dotato di gran struttura, andrebbe abbinato con piatti affumicati e alcuni dolci al cucchiaio dai sapori carichi. Ottima è la sua combinazione con cioccolato fondente.

Armagnac: i migliori marchi

Una delle aziende più conosciute della zona è sicuramente la Janneau, una storica maison fondata nel 1851 che offre una vastissima gamma di prodotti importanti. Un altro grande produttore è Grassa et Fils che propone un pregiato Bas Armagnac prodotto con sole uve Folle Blanche: il Chateau de Tariquet. Un altro marchio famoso è la Dartigalongue, fondata nel 1838 dalla famiglia Pascal; la maison può contare su una storia centenaria di tradizione e cultura. Da citare anche è Chateau de Briat che presenta distillati apprezzati e riconosciuti in tutto il mondo.

Sul territorio sono presenti ulteriori produttori come Chateau de Monluc, Chateau de Castex, Laberdolive, Sempè: la lista potrebbe andare avanti ancora con tantissimi altri nomi!

Curiosità: l’alambicco più antico del mondo

L’alambicco più antico della storia appartiene proprio alla Tenuta d’Ognoas, storica distilleria in Guascogna sin dal 1780. I primi utilizzi dello strumento per la distillazione dell’armagnac risalgono invece qualche anno più avanti: nel 1830.

Il particolare alambicco è ancora oggi in funzione, ed è non solo lo strumento di distillazione più antico nella zona della Guascogna, ma anche il simbolo della grandissima storia dell’armagnac.

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