Nel 2025, l’aperitivo italiano si sta trasformando in un’esperienza più flessibile, consapevole e radicata nella quotidianità. Non è più solo un momento pre-cena, ma un rituale che si adatta ai nuovi stili di vita e alle esigenze di un pubblico sempre più variegato.
Un rituale che si adatta ai nuovi tempi
L’aperitivo si sta svincolando dalla tradizionale “golden hour”. Secondo un’analisi di CGA by NIQ, il 37% degli italiani ha consumato almeno un aperitivo negli ultimi tre mesi, con un aumento di sette punti percentuali rispetto al 2015. Di questi, il 46% non rinuncia a questo momento almeno una volta al mese . Questo indica una crescente flessibilità nei momenti di consumo, con l’aperitivo che si inserisce in diverse fasce orarie della giornata.
La riscoperta dei locali di quartiere
C’è una tendenza crescente verso la prossimità e l’autenticità. Il 31% dei consumatori intende aumentare la frequenza nei bar di quartiere, facilmente raggiungibili a piedi, con un incremento di 13 punti percentuali tra i giovani della Gen Z . Questa preferenza riflette il desiderio di esperienze più genuine e accessibili, lontane dalle dinamiche dei grandi centri urbani.
Nuove formule per nuovi stili di vita
Formule ibride come lo “slunch” (snack + lunch) e il “drunch” (dinner + brunch) stanno guadagnando popolarità, soprattutto tra giovani e professionisti. Lo slunch, in particolare, è un ibrido tra snack e pranzo che si estende fino a sera e si trasforma in un aperitivo-cena, apprezzato per la sua informalità e per uno scontrino medio contenuto ma con un alto potenziale di marginalità per l’operatore .
La Gen Z e il nuovo volto dell’aperitivo
La Generazione Z sta ridefinendo il momento dell’aperitivo. Quasi la metà (49%) dei consumatori italiani della Gen Z prevede di godersi l’aperitivo più frequentemente rispetto al passato. Il 32% di loro preferisce un cocktail al vino, e il 27% alla birra, indicando una crescente predilezione per i cocktail premium e le esperienze sensoriali
Consumo consapevole: l’ascesa del no e low alcol
Il consumo consapevole sta diventando una priorità. Il 25% dei consumatori sceglie solo bevande analcoliche durante l’aperitivo, mentre il 27% dei giovani preferisce opzioni a basso contenuto alcolico . Tra le bevande analcoliche più apprezzate spiccano gli aperitivi in bottiglia (56%), seguiti dai cocktail no alcol sempre in bottiglia e dai succhi di frutta (entrambi al 12%).
L’aperitivo diventa gourmet
L’attenzione all’abbinamento tra cibo e bevande è in crescita. L’85% degli italiani considera importante la proposta food durante l’aperitivo, con una predilezione per prodotti locali e di qualità. Il 41% dà maggiore importanza alla proposta gastronomica rispetto al 38% che si concentra sulla qualità del bere .
Prospettive future: un rito in continua evoluzione
L’aperitivo sta diventando un’esperienza culturale completa, che unisce socialità, gastronomia e consapevolezza. Con l’emergere di nuove formule, la crescente attenzione alla qualità e la guida delle giovani generazioni, l’aperitivo italiano si conferma un rituale in continua evoluzione, pronto a rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più esigente e diversificato.
