Abbinamenti cocktail cibo: cosa abbinare al pesce?

pesce con cocktail

Oltre ad allietare le ore che precedono e seguono la cena, sempre più cocktail possono valorizzare anche vere e proprie pietanze. Grazie alla freschezza agrumata di alcuni dei cocktail estivi più amati, è possibile realizzare abbinamenti riusciti non solo con gli stuzzichini freddi per aperitivo, bensì anche con dei piatti strutturati a base di pesce. Vediamo alcune idee per il momento dell’apericena a casa.

Identikit del cocktail migliore da abbinare al pesce: agrumi, erbe e leggerezza

Nella scelta di un cocktail da servire assieme ad antipasti e stuzzichini sfiziosi a base di pesce è importante tenere a mente alcune linee guida semplici e al tempo stesso molto utili.

La struttura, la dolcezza e la complessità dovrebbero procedere in un crescendo di intensità.
Piatti semplici con pochi e delicati ingredienti ittici devono essere abbinati a cocktail leggeri e poco strutturati.

Per accompagnare le pietanze di pesce non esiste dunque un solo cocktail perfetto, anche se la presenza della scorza o del succo di agrumi e di note aromatiche è indispensabile. Allo stesso tempo è fondamentale che il cocktail sia leggero e non risulti più impegnativo del piatto di pesce.

Gli abbinamenti migliori tra cocktail e specialità a base di pesce

Con i piatti e gli stuzzichini di pesce i cocktail estivi più popolari come l’Hugo o il Gin Tonic sono perfetti. Quando le pietanze diventano più complesse è possibile avventurarsi in accostamenti che denotano una maggiore conoscenza.

Il Gin Buck, grande classico del decennio americano proibizionista, è perfetto per la sua freschezza e i sentori agrumati. Questo cocktail a base di gin, ginger ale e succo di limone può accompagnare carpacci di pesce crudo e affumicato. Una pasta cremosa e strutturata con sugo piccante allo scoglio può essere abbinata a un Gimlet, oppure a un audace Bloody Mary per chi davvero vuole osare.

Per quanto riguarda i secondi, una pietanza a base di tonno scottato in crosta di pistacchi può essere esaltata dalla versione tradizionale dell’Orange Blossom, un cocktail composto da due parti di gin, una di succo d’arancia e un cucchiaino di zucchero.

Dopo questi consigli non ti resta che rimboccarti le maniche e dirigerti ai fornelli e al bancone… siamo certi che ti stupirai di te stesso!

Divertiti con noi

iscriviti alla newsletter

Hai già letto anche questi?

I 4 vini da neve che sanno di legno, silenzio e camino
Queste 4 bottiglie scaldano. Aprile quando senti che fuori c’è bianco. E dentro legno.
Le 3 pálinka autentiche da provare
Non sono liquori da aperitivo: sono distillati che parlano di frutteti, di nonni, di confini e di fermentazioni spontanee.
Le 3 bottiglie di Vin Santo che non sanno di nonna
Sanno di tempo, silenzio, miele di castagno e pioggia lenta. Dolcezza che non consola ma racconta.
Astemi di stagione: il nuovo lusso degli analcolici che non sembrano rinunce
Brindare con un fermented apple shrub o con un cordial di melograno e spezie
Distillati per il 26 dicembre
Non per brindare. Per restare. Cinque bottiglie da aprire il giorno dopo, quando il silenzio diventa il miglior modo di bere.
Il ritorno del punch: la grande bevuta collettiva delle feste
Per anni relegato nei ricettari polverosi delle nonne anglosassoni, il punch è tornato protagonista