Abbinamenti cibo e Spritz: dai classici all’Hugo, fino alle varianti estive

Spritz e cibo

C’è chi lo ama con Aperol, chi non transige sul Select, chi azzarda con il Cynar.
C’è chi lo beve con una fetta d’arancia, chi con un’oliva, chi con una fragola infilata dentro e non sa nemmeno bene il perché.

Lo Spritz, più che un cocktail, è un vero campo di battaglia culturale. O, se vogliamo vederla in positivo, un simbolo d’identità: ognuno ha il suo modo di berlo, e guai a toccargli la ricetta del cuore.

Ma una cosa mette tutti d’accordo: un buon Spritz, se abbinato al cibo giusto, fa la differenza.
Non solo come aperitivo, ma come piccolo rito da godere con calma, tra un morso e un sorso.

E visto che le versioni dello Spritz si sono moltiplicate — dai grandi classici alle reinterpretazioni floreali ed estive — vale la pena capire con cosa abbinarle. Perché ogni Spritz ha il suo carattere, e ogni carattere merita il suo piatto.

Lo Spritz classico: il re dell’aperitivo salato

Parliamo della versione più conosciuta e diffusa: prosecco, Aperol o altro bitter arancione, splash di soda, ghiaccio e fetta d’arancia.

Ha un equilibrio tra dolcezza e amarezza che lo rende versatile, ma non neutro. Il suo sapore tende verso l’agrumato e il leggermente zuccherino, quindi ha bisogno di compagnia saporita ma non invadente.

Gli abbinamenti perfetti? Quelli che valorizzano la sua freschezza e ne esaltano il lato più “easy”:

  • Salumi leggeri ma saporiti: coppa, prosciutto crudo dolce, bresaola con scorza di limone grattugiata
  • Formaggi semiduri: come Asiago fresco, Montasio giovane, o un pecorino non troppo stagionato
  • Fritti asciutti: olive all’ascolana, chips di verdura croccanti, arancini in versione mini

Se vuoi fare un salto nella tradizione veneziana, niente batte i cicchetti: baccalà mantecato, sarde in saor, crostini con crema di zucca e polpettine fritte.
Sono nati proprio per accompagnare lo Spritz, e lo fanno con una maestria disarmante.

Spritz Hugo: quando il pairing è questione di profumo

Lo Spritz Hugo è il cugino montanaro e gentile dello Spritz classico.
Sciroppo di fiori di sambuco, prosecco, lime e foglie di menta. È floreale, erbaceo, leggero, con un’anima fresca che richiama prati verdi e terrazze estive.

Il cibo, in questo caso, deve essere leggero, aromatico, profumato. Niente fritti, niente sapori eccessivi. Punta su piatti che giocano con le erbe, i latticini freschi, le verdure marinate:

  • Insalate di farro con feta, menta e cetriolo
  • Mousse di formaggio fresco alle erbette, servita su crostini integrali
  • Carpacci delicati, come zucchine marinate al limone o trota affumicata con olio agli agrumi
  • Tartine di ispirazione nordica: pane nero, burro, cetriolo e aneto

Sembra tutto molto soft, ma è proprio questa delicatezza a creare l’alchimia. È un pairing che profuma d’estate e leggerezza, da gustare con una playlist chill in sottofondo e qualche amico con cui ridere.

Spritz al Cynar o Campari: gli outsider eleganti

Ci sono poi gli Spritz “diversi”. Quelli che non cercano il consenso facile, ma si fanno amare da chi ha il palato più curioso.

Spritz al Cynar

Amaro d’artigianato, con note erbacee, un retrogusto vegetale e una punta amarognola. È perfetto per chi cerca qualcosa di meno zuccherino.

Da abbinare con piatti strutturati ma raffinati, giocando con le verdure grigliate, le carni fredde e le consistenze contrastanti:

  • Melanzane grigliate con burrata
  • Radicchio tardivo con scaglie di parmigiano
  • Vitello tonnato con salsa leggera
  • Crostini con crema di carciofi e pepe nero

Spritz al Campari

Qui si alza il volume: è intenso, rubino, pungente, adulto.
Ideale per accompagnare bocconi dal gusto deciso, sapido, umami. Ecco qualche idea:

  • Mini burger con cipolla caramellata e cheddar
  • Paninetti con speck e fontina
  • Parmigiano 24 mesi con gocce di aceto balsamico
  • Crostini con ‘nduja o salsiccia piccante

Sono Spritz meno da “aperitivo distratto” e più da momento dedicato. Hanno bisogno del piatto giusto per esprimersi — e, una volta trovata la quadra, non li molli più.

Le varianti estive? Sì, ma con equilibrio

D’estate sbocciano Spritz di ogni tipo: al bergamotto, al tè freddo, al rabarbaro, agli agrumi, persino allo zenzero o al cetriolo.
La fantasia è benvenuta, ma bisogna mantenere un minimo di logica nei sapori.

  • Se lo Spritz è molto profumato e aromatico, abbina qualcosa di semplice, fresco, neutro: crudi di pesce, focacce bianche, insalatine croccanti.
  • Se è più bitter e deciso, puoi osare con sapori più marcati: salumi speziati, formaggi semistagionati, affumicature leggere (come una scamorza alla griglia con miele e timo).

La chiave è sempre il bilanciamento: un po’ come nel cocktail, nessun ingrediente deve urlare più degli altri.

Lo Spritz può sembrare semplice, ma sotto la superficie è una sinfonia in miniatura: ogni nota, ogni bolla, ogni fetta d’arancia ha un ruolo.
E quando lo accompagni con il piatto giusto, succede la magia: il gusto si moltiplica, la convivialità esplode, e l’aperitivo diventa un piccolo capolavoro.

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